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Torna in galera Er Palletta. Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma stanno dando esecuzione a un’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura capitolina, che dispone la misura della custodia cautelare nei confronti di 13 persone, indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico, cessione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi e munizioni da guerra, ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio, alcuni dei quali aggravati dall’aver agito con modalità mafiose.

La misura restrittiva trae origine da un’attività investigativa, avviata tra marzo 2021 e maggio 2024, che ha consentito di disarticolare il sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti a Roma.

Tra gli arrestati vi è uno dei più importanti esponenti dell’organizzazione criminale romana nota come Banda della Magliana. Si tratta di Raffaele Pernasetti, detto Er Palletta, il quale, grazie alla sua vicinanza con alcuni autorevoli esponenti del clan Senese e di una cosca di ‘ndrangheta, avrebbe favorito l’attività di approvvigionamento di droga che veniva poi smerciata nelle piazze di spaccio dei quartieri Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella di Roma.

In particolare, grazie all’antico rapporto esistente con il vertice del clan Senese, risalente ai primi anni ’80, una volta tornato in libertà, il leader della cosiddetta batteria dei testaccini avrebbe ottenuto il benestare a operare nei quartieri romani di Trastevere e Testaccio, con propaggini anche alla Magliana e al Trullo, ove negli anni 80’ e 90’ aveva imperato. Privilegiato luogo di incontri con ‘ndranghetisti ed esponenti della criminalità organizzata romana, puntualmente monitorati da telecamere nascoste e microspie nel corso delle indagini, in questa fase è risultato il ristorante di famiglia a Testaccio dove l’uomo ha lavorato per anni come cuoco.

In aggiunta alle contestazioni relative al narcotraffico, lo storico esponente della banda della Magliana è indiziato di Palletta aver percosso e minacciato con una pistola alla testa un meccanico al fine di farsi consegnare una cifra di 8 mila euro quale corrispettivo di una pregressa vendita di sostanze stupefacenti e poiché tali minacce non andavano a buon fine, è indiziato di aver  ordinato a un gruppo di fuoco composto da tre persone di punire il debitore che, il 25 marzo 2024, veniva attinto da 3 colpi d’arma da fuoco alle gambe in via Pian delle Torri, nel quartiere Magliana, il tutto aggravato dal metodo mafioso.  Nel corso delle investigazioni, grazie anche alle attività tecniche di intercettazione, è stato possibile: documentare numerose cessioni di cocaina e hashish per un peso complessivo rispettivamente di circa 50  e circa 30 chili;  trarre in arresto in flagranza 5 soggetti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti dei tipi cocaina e hashish;  sequestrare complessivamente 2 chili di hashish, 3,3 chili di cocaina e 32 mila euro in contanti; individuare i responsabili di un tentato omicidio commesso al fine di punire un pusher insolvente; sventare delle rapine ordite ai danni di esercizi commerciali della città sequestrando, in un garage di proprietà di una complice, che veniva arrestata in flagranza di reato, una pistola illegalmente detenuta e uno scooter provento di furto.

PallettaA capo dell’organizzazione finalizzata allo spaccio ci sarebbe però un altro personaggio storico della mala romana, in particolare del Trullo, già arrestato dagli stessi Carabinieri, poiché indiziato di essere uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molé, avvenuto con modalità idonee a evocare l’agire mafioso il 15 gennaio 2024 nel quartiere di Corviale. Nel corso di una perquisizione domiciliare, i Carabinieri di via In Selci hanno rinvenuto un documento manoscritto sul quale il capo dell’organizzazione aveva indicato le “regole disciplinari” a cui tutti gli associati avrebbero dovuto attenersi e che prevedeva sanzioni economiche in caso di violazione delle regole (ad es.: non essere puntuale all’appuntamento 125 €; comunicazione su un gruppo errato 100 €; parlare o scrivere fuori luogo 100 €; cambiare telefono ogni 1° del mese 250 €) e la concessione di premi in denaro per coloro i quali si comportavano bene. Inoltre, nello stesso manoscritto era riportato un elenco puntato relativo alle armi e alla logistica, verosimilmente destinato alla programmazione di un’azione di fuoco (ad es.: un uzzi e una pistola silenziata per poter scegliere in base alla situazione se possibile; una 9×21 doppia azione come quella già stata data dal nostro amico; 20.000 e identità bersaglio).

Si precisa che il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari, per cui gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

Nel corso delle fasi operative di questa mattina, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno eseguito un ulteriore arresto, in flagranza, di un uomo indagato, destinatario di perquisizione, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Complessivamente, nel corso delle perquisizioni contestuali all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, i Carabinieri hanno sequestrato 2 pistole risultate oggetto di furto, 50 cartucce calibro 9, oltre 13 chili hashish, 6,8 chili tra cocaina e crack, 11 banconote da 20 euro false, 18.900 euro e 2 orologi di lusso.

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210