All’incontro in programma a Trieste il 30 ottobre le testimonianze dirette di alcuni esponenti dell’International Association for Political and Electoral Experts (Iapee)
Elezioni della Duma in Russia 2026? Per ascoltare di persona le testimonianze dirette di chi c’è stato davvero l’appuntamento da non perdere si tiene a Trieste. Per iniziativa dell’Osservatorio Libero di Trieste il 30 ottobre alle 17,30 presso Regus in Riva Tommaso Gulli 12 è un programma un dibattito culturale nel corso del quale alcuni rappresentanti della delegazione italiana che ha svolto direttamenti ai seggi attività di osservazione elettorale racconteranno della loro esperienza. Un appuntamento importante per comprendere, al di là della “disinformazia” governativa imperante in Italia, il processo elettorale in uno Stato che va da Kaliningrad a Vladivostok. Ci sarà per l’occasione Vito Grittani, presidente dell’Associazione Internazionale di Esperti Politici ed Elettorali – International Association for Political and Electoral Experts (Iapee), che ha coordinato oltre 250 intervenuti in Russia da varie latitudini: Germania Ungheria, Australia, Belgio, Romania, Slovacchia, Serbia, Turchia, Armenia, Corea del Sud Stati Uniti, Bangladesh, india, Pakistan, Cambogia e da altri Paesi dell’America Latina e dell’Africa.
Altro importante testimone oculare presente all’incontro di Trieste Angelo D’Orsi, già professore ordinario di Storia del pensiero politico all’Università degli Studi di Torino la cui partecipazione alle recenti elezioni russe è stata attenzionata dalla stampa italiana.
Con loro saranno presenti Giorgio Deschi, presidente dell’Osservatorio Libero di Trieste organismo che da anni chiede l’applicazione del Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947 e Ugo Rossi, consigliere di opposizione al Consiglio comunale di Trieste oggi esponente di Futuro Nazionale e già esponente del Movimento Cinque Stelle, presente in altre analoghe esperienze in Russia e Abkhazia
L’incontro aperto a quanti vogliano partecipare, vuole contribuire a fare chiarezza sulla situazione internazionale in atto, nella consapevolezza che sia necessario guardare al mondo con una visione multipolare.
