25 aprile – Festa della Liberazione
Ogni anno, il 25 aprile, l’Italia celebra una delle date più significative della propria storia contemporanea – la Festa della Liberazione. È il giorno in cui il Paese ricorda la liberazione dal nazifascismo nel 1945, la vittoria della Resistenza e il ritorno alla possibilità di costruire liberamente il proprio futuro.
Non si tratta soltanto di una ricorrenza storica o istituzionale. Il 25 aprile rappresenta un momento di riflessione collettiva sul valore della libertà, della sovranità e della dignità nazionale. È il ricordo di un popolo che, attraverso sacrifici enormi, ha scelto di rialzarsi, di difendere la propria identità e di affermare il diritto di decidere autonomamente il proprio destino.
Per molti anni sono stato impegnato nel dialogo internazionale, considero questa giornata non solo parte della memoria nazionale italiana, ma anche un messaggio universale. La libertà non è mai un dato acquisito, ma richiede coraggio, responsabilità e capacità di difendere i principi fondamentali della convivenza tra i popoli.
Nel mio ruolo di Ambasciatore a.d. del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Abcasia e, recentemente, come Presidente dell’Associazione internazionale degli esperti politici ed elettorali, vedo ogni giorno quanto siano fragili gli equilibri internazionali e quanto sia importante costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco, sulla sovranità degli Stati e sulla volontà dei popoli.
La storia italiana del 25 aprile ci insegna proprio questo, che nessuna pace può essere solida senza giustizia, nessuna stabilità può esistere senza il riconoscimento della dignità nazionale, nessuna democrazia può vivere senza memoria storica.
Per questo la Liberazione non appartiene solo al passato. È una lezione attuale per l’Europa e per il mondo intero, soprattutto in un’epoca in cui assistiamo a nuove tensioni geopolitiche, crisi di fiducia nelle istituzioni e tentativi di riscrivere la verità storica.
Ricordare significa assumersi una responsabilità verso il presente e verso le future generazioni. Significa comprendere che la pace non nasce dall’oblio, ma dalla consapevolezza.
Il 25 aprile è, dunque, non solo una festa italiana, ma un richiamo universale alla libertà, alla giustizia e alla dignità dei popoli.
Vito Grittani
Ambasciatore a disposizione del
Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Abcasia
Presidente dell’Associazione internazionale degli esperti politici ed elettorali
