Palio dei Borgia

Nuovo trionfo per la contrada La Rocca che, dopo la vittoria dello scorso anno, si aggiudica anche la trentesima edizione del Palio dei Borgia di Nepi. Un trentennale che viene archiviato al netto di un’altissima partecipazione di visitatori: tre settimane intense di appuntamenti, rievocazioni e competizione che hanno fatto registrare un afflusso imponente di turisti. Un intero paese in festa per oltre venti giorni, con la sana sfida tra le quattro contrade che, alla fine ha visto primeggiare nuovamente la Rocca che si è aggiudicata il Drappo 2026 realizzato  dal maestro Romano Ciarlimbruschi, lo stesso artista che realizzò anche il primo Drappo nel 1996. A La Rocca va anche il premio per i Giochi Popolari e per la migliore scenografia, a San Biagio i premi come miglior attinenza storica e miglior personaggio femminile, a Santa Maria quello per il miglior personaggio maschile e a Santa Croce il premio per la migliore scherma storica.

Trent’anni di storia, di passione, di impegno e di appartenenza. Trent’anni in cui un’intera comunità ha costruito, custodito e fatto crescere una manifestazione che oggi rappresenta una delle più importanti rievocazioni storiche del Lazio – ha commentato la rettrice Simona Benedetti in nome dell’Ente Palio organizzatore dell’evento.  Anche questa edizione si conclude lasciando negli occhi e nel cuore immagini, emozioni e ricordi che porteremo con noi a lungo. Dalle sfide sportive ai cortei, dagli spettacoli ai momenti di aggregazione, ogni appuntamento ha raccontato il lavoro, la dedizione e l’amore che centinaia di persone dedicano ogni anno a questo evento.

Un sentito ringraziamento va a tutta l’amministrazione comunale, al sindaco Franco Vita, al delegato alla cultura Paolo Paoletti, all’assessore all’istruzione Giulia Perugini, all’assessore all’ambiente Francesco De Fazio, alle Forze dell’Ordine, alla Polizia Locale, alla Croce Rossa, alla Protezione Civile, al servizio sicurezza, ai nostri sponsor, Greg Studio e Latte di Nepi, ai collaboratori, alla Pro Loco di Nepi, ai professionisti e alle realtà del  territorio, Opera3, Nova Schola Cantorum, Museo Civico e il Polo Culturale “L’acquedotto”. Ai tecnici, ai volontari e a tutte le realtà che hanno sostenuto e reso possibile il Palio dei Borgia. A Giorgio Risca, la nostra voce del Palio, alle responsabili di corteo Rita Sargenti e Sara Fantini, al consigliere Sergio Cavasin, alle responsabili della corte dei Borgia Ilaria, Sonia e Simona.

Grazie al Direttivo dell’Ente Palio, al Comitato Giovani, ai gruppi musici, ai responsabili delle manifestazioni, alle commissioni, alle giurie e a tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte con competenza, disponibilità e passione.

Grazie alla cittadinanza di Nepi e alle migliaia di persone che hanno scelto di vivere e condividere con noi questa grande festa della storia, delle tradizioni e del senso di comunità.

Un ringraziamento speciale va ai fondatori del Palio dei Borgia e a tutti coloro che, trent’anni fa, hanno creduto in questo progetto e ne hanno posto le basi. Grazie alla loro visione, al loro coraggio e alla loro passione, oggi possiamo celebrare una manifestazione che è diventata parte dell’identità della nostra città. A loro va la nostra più sincera riconoscenza per aver lasciato un’eredità preziosa che continuiamo a custodire e a far crescere anno dopo anno.

La trentesima edizione rappresenta un punto di arrivo, ma soprattutto un nuovo punto di partenza. Un anniversario che ci ricorda quanto sia importante onorare il passato, valorizzare il presente e guardare al futuro con entusiasmo, responsabilità e spirito di collaborazione. Da domani si torna al lavoro, perché il Palio non si ferma mai.  Dietro questi giorni di festa c’è una macchina che continua a muoversi durante tutto l’anno, alimentata dalla passione di chi crede nel valore di questa manifestazione e nella sua capacità di unire un’intera comunità.

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210