Rete Studenti Medi contro manovra di bilancio: premi alle paritarie, per le pubbliche solo austerità.

La Rete degli Studenti Medi del Lazio esprime profonda preoccupazione di fronte alla bozza della Legge di Bilancio per il 2027, che conferma l’indirizzo del Governo Meloni nei confronti del sistema scolastico: definanziamento della scuola pubblica, tagli continui al personale ed ennesimi regali agli istituti paritari. Con la riduzione di ulteriori 4.925 cattedre dell’organico di potenziamento e 2.049 posti di personale ATA, si supera la quota di 15mila posti cancellati nel sistema scolastico statale in appena due anni.

Il sindacato studentesco, denuncia che la manovra, mentre taglia i fondi alla scuola pubblica, stanzia oltre 200 milioni di euro a favore delle scuole paritarie e proroga per il 2027 il buono scuola da 1.500 euro per l’iscrizione agli istituti privati. Una scelta politica chiara che penalizza la scuola pubblica statale per spostare risorse verso il privato.

«Ci troviamo di fronte all’ennesimo attacco alla scuola pubblica statale» dichiara Simone Montori, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio. «Mentre le nostre scuole cadono a pezzi e mancano risorse per garantire la didattica, il Governo sceglie di tagliare migliaia di posti di lavoro e di regalare centinaia di milioni agli istituti privati. È inaccettabile che si preferisca sostenere le paritarie anziché rafforzare l’organico e garantire un’istruzione di qualità per tutte e tutti».

Sul fronte dei libri di testo, l’obbligo per gli editori di fornire la versione digitale a prezzo dimezzato non risolve le criticità del caro-scuola. Senza interventi strutturali sul Diritto allo Studio, la spesa per le famiglie continua a rimanere un ostacolo economico insormontabile.
«La misura sui libri digitali è un palliativo spot che scarica sui singoli studenti il peso di dotazioni tecnologiche di cui le scuole spesso non dispongono» prosegue Montori. «Servono gratuità dei testi scolastici, comodato d’uso e un potenziamento vero dei fondi per il Diritto allo Studio, non finte scorciatoie digitali».

Il sindacato studentesco rilancia la mobilitazione del 20 novembre di fronte a questi tagli: «Come studenti e studentesse, non staremo a guardare mentre questo governo ci continua a tagliare non solo il futuro, ma il presente» conclude Montori, «Saremo ancora una volta in piazza, il 20 novembre, in occasione dello sciopero generale, al fianco dei lavoratori, per il nostro diritto allo studio e per una manovra giusta»

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210