La seconda edizione rinnova il proprio impegno nel promuovere l’arte contemporanea come strumento di lettura delle dinamiche della società attuale. Il tema scelto per il 2026 è Contemporary Bloom attorno alla riflessione “La libertà contiene l’amore, l’amore non contiene la libertà” (The Astronut). Installazioni integrate nel tessuto urbano, opere scultoree, visive, multimediali, letterarie e sonore danno forma a un percorso diffuso che coinvolge l’intero centro storico di Bracciano. L’iniziativa trasforma così il borgo in una galleria o a cielo aperto, in un dialogo continuo tra contemporaneità e patrimonio storico, includendo anche spazi sacri e luoghi identitari della città, per offrire al pubblico un’esperienza immersiva e stratificata.
La direzione artistica è affidata a Maria Ludmila Pustka, già responsabile del Laboratorio di Restauro dei Musei Vaticani, per le arti visive, e a Massimiliano Ionta, artista e produttore attivo nel campo della sound e digital art. Il progetto si avvale inoltre di un comitato scientifico composto, tra gli altri, da Serena Tabacchi, Antonello Grimaldi e Guido Talarico. Circa quaranta artisti coinvolti: Tra i partecipanti figurano Chiara Capobianco, Florencia Bruck, Stefano De Santis, Roberta Denni, Vittoria Notarbartolo di Villarosa, The Astronut, Coletivo Muda, Robotina, Marilina Succo, Emiliano Zucchini, Alessandro Sansoni, Andrea Sampaolo e Bislacchi, insieme a molti altri protagonisti della scena contemporanea.
Il programma include anche eventi performativi e sonori, con la partecipazione di musicisti e producer come Marco del Bene), Masha, Jack Scinardo e Serena Thunderbolt. Bracciano Art Week vuole affermarsi come punto di riferimento per l’arte contemporanea in Italia. Pensata come manifestazione accessibile e inclusiva, l’Art Week si rivolge a diverse tipologie di visitatori, proponendo un’esperienza culturale aperta e partecipativa, capace di coinvolgere addetti ai lavori e un pubblico trasversale.

