“La segreteria della Slc Cgil Roma e Lazio e le RSU elette nelle liste di SLC-CGIL annunciano una mobilitazione per rilevare uno stato di crisi gestionale e relazionale nella Fondazione Teatro dell’Opera di Roma. Il sindacato ha indetto un presidio di protesta per il prossimo 28 aprile dalle 18.00 alle 20.00, che si terrà in via delle Terme di Diocleziano.
La decisione nasce dall’esigenza di portare all’attenzione pubblica e delle istituzioni una serie di criticità non più sostenibili all’interno della Fondazione. Secondo la sigla sindacale e i suoi delegati ed iscritti, l’attuale governance starebbe portando avanti un modello gestionale segnato da una chiusura al dialogo e penalizzazione per i lavoratori e le lavoratrici.
Nello specifico, la Slc-Cgil evidenzia criticità sui seguenti aspetti:
• Straordinari: la direzione del teatro persiste nel chiedere ai dipendenti di svolgere straordinari, per garantire lo svolgimento delle produzioni, nonostante tutti i sindacati nazionali ne abbiano unitariamente dichiarato il blocco per il mancato rinnovo del contratto nazionale delle Fondazioni Lirico Sinfoniche.
• Discriminazioni sindacali: attacchi diretti alle prerogative dei rappresentanti dei lavoratori e discriminazione verso i nostri iscritti e le nostre iscritte dei vari comparti;
• Sicurezza sul lavoro: il mancato rispetto delle norme vigenti, che espone a rischi per la salute del personale e ne compromette il benessere sul luogo di lavoro;
• Poca chiarezza nei concorsi e selezioni: procedure di selezione poco chiare per le quali i lavoratori lamentano poca attenzione ai principi di meritocrazia ed oggettività;
• Cassa Assistenza: una incomprensibile scarsa attenzione della dirigenza rispetto alla gestione e alla tutela di questo strumento di welfare aziendale
“Queste criticità e questo clima rischiano di compromettere le regole basilari delle relazioni industriali” dichiara la Slc-Cgil Roma e Lazio. Con il presidio del 28 aprile dalle 18.00 alle 20.00 in via delle Terme di Diocleziano chiediamo al teatro dell’Opera di riaprire un confronto costruttivo e restituire processi chiari a beneficio di tutti i lavoratori e di tutte i lavoratrici, per preservare il ruolo e il prestigio di una delle istituzioni culturali più importanti del Paese”. Cosi, in una nota, la Slc Cgil Roma e Lazio e le RSU Teatro Opera di Roma Capitale
