PassioneImmagine di una passata edizione

Bracciano in fermento per la 49^ edizione della “Passione di Cristo”, appuntamento tradizionale del Venerdì Santo

Anche per l’edizione 2026, la storica manifestazione “La Passione di Cristo” organizzata dal Rione Monti con il patrocinio del Comune di Bracciano, si annuncia di grande effetto anche per il ritorno alla regia di Sandro Carradori.

Un evento in grado ogni anno di portare a Bracciano migliaia di turisti che è andato sempre in crescendo. Se alla prima edizione nel 1976 l’organizzazione interessò 15 personaggi e 3 tecnici, oggi la rievocazione storica vede coinvolti circa duecento personaggi tra protagonisti e figuranti, coadiuvati da una nutrita squadra tecnica.  Le scene teatrali, a partire dalle 21 di oggi 3 aprile, vanno dalla predicazione di Giovanni Battista fino alla cattura di Gesù e alla sua flagellazione davanti a Ponzio Pilato, si svolgono, a partire dalle 21, sul palco allestito piazzale interno della Caserma Cosenz in via Principe di Napoli. . Terminato il processo a Gesù, la Via Crucis si snoda per le vie del paese. Circa 60 soldati romani a piedi e a cavallo, circa 60 popolani, sacerdoti del Sinedrio, soldati di Erode e personaggi principali, salgono al Castello su un percorso molto suggestivo per le vie del centro di Bracciano illuminato da fiaccole romane, a rappresentare la Salita al Monte Calvario. La Crocifissione, sul primo bastione del castello Orsini-Odescalchi, a circa 15 metri di altezza permette agli spettatori di trovare posto nella sottostante piazza Mazzini. Gli apparati consentono una molteplicità di effetti audiovisivi altamente spettacolari, che culminano nella “Resurrezione”.  Ogni anno vengono inoltre migliorati i costumi storici dei personaggi principali, dei popolani e dei soldati, anche con l’acquisto delle parti in metallo (loriche segmentate ed elmi imperiali gallici) e la manifattura in proprio di corazze e calzari in cuoio, elmi in resina e quant’altro.

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210