Dal libro autobiografico “Il filo rosso e un bicchiere di Sole” alla produzione teatrale per Donne che Resistono
Più che un’autobiografia una messa a nudo. In alcuni tratti letterale. Una donna che vive di parole e che affida alle pagine bianche episodi della sua vita tra versi, narrazioni, ritratti in un salto all’indietro nella sua Grosseto e che passando dalla azzura Sicilia e approdano sul lago di Bracciano non prima di aver sciscerato nel profondo una Roma bohemienne tra teatro ed arte.
Nel libro “Il filo rosso e un bicchiere di Sole” alcune donne si possono riconoscere, tra le righe, tra i versi di un vissuto che intercetta esistenze nel nome della creatività del teatro, nella ricerca della felicità, della stabilità economica.
Sono ricordi e pensieri che si dipanano uno dopo l’altro quasi derivassero da un desiderio che viene dal profondo di annunciarsi al mondo così come si è, sempre con occhi di donna. Si elevano solo alcune figure maschili: il grande Alberto Bevilacqua, il padre, il marito Nicola Buffa. Evocato l’amore d’un tempo a Basicò in Sicilia. Dal libro deriva una produzione teatrale che oggi 18 luglio alle 18 arriva a Bracciano, nella sala dell’archivio storico in piazza Mazzini 5, per Donne che Resistono (rassegna organizzata dalla biblioteca comunale) con lo spettacolo della stessa autrice-attrice dal titolo “Donne legate da un filo rosso”. Idealmente un fil rouge che unisce vite, esistenze, vissuti e un modo di stare al mondo coniugato al femminile.
Paola Lorenzoni nasce a Grosseto nel 1968. Poetessa e attrice, ha pubblicato la raccolta Passo d’ombra e ricevuto premi per la poesia e l’interpretazione teatrale. Ha scritto e recitato commedie, collaborando con importanti nomi della scena italiana, tra cui Alberto Bevilacqua. Oggi è in tournée con lo spettacolo Lina Battiferri, Condominio femminile, ispirato a Franca Valeri, e si esibisce in performance di teatromusica con il Mediterranean Jazz Quartet.
