Domenica 18 ottobre, alle ore 10:30, si terrà una visita guidata al sito archeologico del porto romano fluviale di Seripola, nel territorio comunale di Orte.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 379 208 5237.

In occasione dell’evento, la funzionaria archeologa referente di zona, dott.ssa Carlotta Schwarz, illustrerà ai partecipanti gli interventi di recupero, restauro e valorizzazione recentemente realizzati dalla Soprintendenza grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito del programma “Caput Mundi – Next Generation EU per grandi eventi turistici”.

Il sito archeologico di Seripola, nel territorio comunale di Orte, rappresenta una delle più importanti testimonianze dell’antica navigazione sul Tevere e del sistema dei traffici che collegavano Roma all’entroterra dell’Italia centrale in età romana. Situato sulla sponda sinistra del fiume, lungo il percorso dell’antica Via Amerina, il complesso archeologico conserva i resti di un articolato insediamento connesso a un porto fluviale che svolse per secoli un ruolo strategico negli scambi commerciali e nei collegamenti tra Lazio e Umbria.

L’intervento di restauro, consolidamento e valorizzazione del sito è stato realizzato grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell’ambito del programma “Caput Mundi – Next Generation EU per grandi eventi turistici”, finalizzato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale dei territori interessati dal Giubileo 2025. Il progetto ha consentito di migliorare significativamente le condizioni di conservazione del complesso archeologico, arrestando le principali criticità e restituendo al pubblico ampie porzioni del sito in condizioni di sicurezza e accessibilità.

Scoperto negli anni Sessanta durante i lavori per la realizzazione dell’Autostrada del Sole, il sito di Seripola è stato oggetto di importanti campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza tra gli anni Settanta e Novanta, che hanno consentito di riportare alla luce strutture portuali, edifici e tracciati stradali di grande interesse per la ricostruzione della storia del territorio.

Nel corso del tempo l’area archeologica ha tuttavia subito gli effetti della continua erosione esercitata dal Tevere e delle ricorrenti esondazioni del fiume. Particolarmente devastante è stata l’alluvione del 2012, che ha sommerso il sito causando danni significativi sia alle strutture archeologiche sia alle coperture di protezione.

Per garantire la conservazione e la valorizzazione di questo importante patrimonio culturale, è stato realizzato un intervento organico di restauro e consolidamento delle strutture archeologiche, accompagnato dalla manutenzione straordinaria delle coperture mediante sostituzione completa dei pannelli esistenti e tramite ripristino del sistema di smaltimento delle acque meteoriche.

L’intervento ha inoltre consentito di migliorare l’accessibilità e la fruizione pubblica del sito attraverso la realizzazione di nuovi percorsi di visita, l’aggiornamento dell’apparato informativo e didattico e l’introduzione di soluzioni volte a favorire una più ampia e inclusiva conoscenza dell’area archeologica.

Grazie agli interventi finanziati dal PNRR – Caput Mundi, il porto romano di Seripola può oggi presentarsi ai visitatori in condizioni notevolmente migliorate sotto il profilo della conservazione e della fruizione, pur permanendo la necessità di ulteriori azioni di protezione e valorizzazione, in particolare lungo il fronte prospiciente il Tevere, maggiormente esposto ai fenomeni di erosione e dissesto.

Gli interventi non si fermano qui. A completamento delle opere finanziate nell’ambito del PNRR il Ministero della Cultura ha stanziato ulteriori risorse destinate al restauro dei mosaici dell’area termale, tra le emergenze più significative del sito. Il nuovo intervento consentirà di proseguire il programma di tutela e valorizzazione già avviato, contribuendo alla valorizzazione di uno dei più importanti complessi archeologici legati alla navigazione fluviale dell’Italia romana.

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210