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Emergenza Husky a Ponzano Romano: l’inferno non è finito, l’appello di Rescue Husky & Friends ODV: “Li abbiamo tirati fuori, ora dobbiamo salvarli”


A dieci giorni dal maxi sequestro di quasi 200 cani nella provincia di Roma, l’associazione capofila lancia un grido d’aiuto: il 90% degli esemplari è gravemente denutrito e malato. Spese veterinarie e alimentari ingenti, serve il supporto di tutti. Altri cani devono essere portati via dall’allevamento.

Restano accesi i riflettori sul drammatico caso di Ponzano Romano (RM) dove, lo scorso 11 maggio, è scattato il maxi sequestro giudiziario di quasi 200 cani di razza Siberian Husky, detenuti in condizioni disumane all’interno di un allevamento abusivo. Mentre si attende la chiusura formale delle indagini e il completamento delle operazioni per mettere in sicurezza altri esemplari rimasti nell’allevamento, la macchina dei soccorsi lavora senza sosta, ma si trova ad affrontare un’emergenza senza precedenti.

L’operazione ha richiesto il supporto di associazioni e rifugi in tutta Italia. In prima linea, sin dal primo momento, la Rescue Husky & Friends ODV, associazione nata per la tutela di questa razza e perno decisivo per la riuscita del sequestro,  dando la disponibilità a prendere in carico circa ottanta esemplari, coordinando il trasporto degli animali in tutta Italia.

Le condizioni in cui i volontari hanno trovato gli animali sono agghiaccianti. Ben il 90% degli husky recuperati è in stato di grave denutrizione. All’interno della struttura sono stati rinvenuti cuccioli in rigor mortis, esemplari con arti amputati e la quasi totalità dei cani presenta ferite, tagli causati dalle recinzioni metalliche non a norma e vistose cicatrici da morso. La gravissima situazione di sovraffollamento e la convivenza forzata in spazi ristretti impedivano infatti ai soggetti più deboli persino di accedere al cibo, scatenando una violenta competizione interna.

“I cani, al momento della presa in carico, presentano nella stragrande maggioranza dei casi sottopeso, disidratazione, otiti, parassitosi e infezioni severe”, spiega la fondatrice di Rescue Husky & Friends ODV. “Ci stiamo prendendo cura di esemplari con tumori, cani anziani affetti da varie patologie e soggetti con il manto in condizioni talmente pessime da richiedere la toelettatura in sedazione”.

Gli husky sono stati trasferiti presso le pensioni che collaborano con l’ODV, alcune delle quali collocate nei pressi di cliniche veterinarie a lunga degenza per i casi più critici.

Oltre allo sforzo logistico, l’associazione sta affrontando un impatto economico devastante. In base alla normativa vigente, gli esemplari vengono riscattati in cessione giudiziaria a un costo definito dalla Procura e dalla ASL. A questo si aggiungono le spese per il trasporto, il soggiorno nelle pensioni, le cure veterinarie e i futuri percorsi di recupero comportamentale.

La nota più dolente è rappresentata dall’alimentazione. A causa delle gravi patologie gastrointestinali riscontrate sulla totalità dei cani, è necessario l’utilizzo esclusivo di cibo curativo (linea gastrointestinal), i cui costi sono elevatissimi. Solo per le prime forniture di cibo specifico, l’associazione si trova a dover coprire una spesa imprevista che supera i 6.000 euro.

“Ci teniamo a sottolineare che non tutte le associazioni lucrano sugli animali, ed è importante che l’opinione pubblica lo sappia”, conclude la fondatrice dell’ODV ricordando che “Il rescue nasce da un mio lutto personale: il mio Blue Ice, un siberian husky che proveniva dal traffico illegale dell’Est Europa. Quando è venuto a mancare, ho promesso a me stessa che avrei aiutato tutti i cani che hanno vissuto il suo stesso dramma. Per questo oggi l’aiuto di tutti è fondamentale. Le donazioni sono l’unico modo che abbiamo per prenderci cura di loro. Li abbiamo tirati fuori dall’inferno, adesso dobbiamo salvarli”.

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210