De Pierro

Prendendo spunto dalla segnalazione della responsabile per l’Area del Lago di Bracciano IdD Ylenia Massimini che documenta l’ennesima discarica a cielo aperto sulla SP4/A, Carlo Spinelli attacca la formazione politica dei Verdi di AVS che sembra chiudere gli occhi davanti a questo continuo scempio ambientale

Il movimento Italia dei Diritti De Pierro torna a puntare il dito sulle strade provinciali romane e attraverso la responsabile per l’Area del Lago di Bracciano Ylenia Massimini ci porta In via Settevene Palo SP 4/A:” Percorrendo questa strada di competenza della Città Metropolitana di Roma Capitale, ci imbattiamo in una situazione che dire indecente è poco. A bordo strada si notano in vari punti enormi quantitativi di rifiuti abbandonati a terra a cui sembra non interessare niente a nessuno, in primo luogo a chi si dovrebbe occupare della manutenzione della strada e cioè la Città Metropolitana di Roma Capitale. Come se non bastasse, la carreggiata stradale presenta molti punti critici con sconnessioni che potrebbero creare pericoli per automobilisti e centauri che la percorrono. Noi del movimento Italia dei Diritti De Pierro sembra siamo gli unici ai quali interessa la sicurezza delle persone e la tutela dell’ambiente e mentre noi monitoriamo il territorio alla ricerca delle criticità che mettono alla prova quoptidianamente i cittadini, gli altri – conclude la Massimini – pensano a illudere gli elettori con false promesse che resteranno, come sempre, disattese”. Carlo Spinelli segretario provinciale romano e responsabile per la Politica Interna del movimento presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro, a tal proposito scocca una frecciatina contro Alleanza Verdi e Sinistra: “Visto che praticamente noi del movimento Italia dei Diritti De Pierro siamo gli unici a stare sul territorio e a denunciare il degrado ambientale che inquina i nostri parchi, le nostre strade e le nostre aree verdi, ci chiediamo, dove sono Bonelli e compagnia cantante che usano il nome < Verdi> nel loro simbolo di partito ma che di fatto ormai da tempo non si occupano più del problema ambiente? I pericoli non derivano solo dalle presunte sostanze inquinanti che vengono liberate nell’aria dai termovalorizzatori, ma si sviluppano anche con l’abbandono indiscriminato dei rifiuti che creano delle  vere e proprie discariche a cielo aperto e che ospitano anche materiale altamente inquinante. Se poi succede che qualcuno gli da fuoco, oppure bruciano per autocombustione, cosa frequente per alcuni tipi di rifiuti – conclude Spinelli – allora i pericoli per le persone che si trovano nelle vicinanze aumentano a dismisura”.
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Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210