Tante aziende e grande partecipazione a Trevignano Romano per la tappa conclusiva del progetto Terra dei Sapori – il gusto del turismo lento promosso dal Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano. Il Commissario Straordinario: «Il primo tassello di un mosaico più ampio: il Parco deve diventare uno strumento capace di preservare, connettere e promuovere le energie del territorio».
La bollicina Bulla di Cantine Capitani; il Cardo 2025 di Cantina Morichelli, Vermentino fresco di medaglia d’oro al Concorso Enologico Internazionale del Vermentino di Arzachena; Il Favolioso, l’olio de L’Orto di Nonno, insieme ai mieli di edera e coriandolo; lo stracchinato e i formaggi artigianali dell’Azienda Agricola Sforzini Sergio; il Caciofiore di Columella di Acquaranda, formaggio storico tutelato come Presidio Slow Food. Si è così conclusa sabato 30 maggio, negli spazi di Vigna Lago di Cantine Capitani a Trevignano Romano, la prima edizione di Terra dei Sapori – il gusto del turismo lento, progetto promosso dal Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano per raccontare il territorio a partire dalle sue energie più concrete: le imprese agricole, le produzioni artigianali, il paesaggio e le persone che ogni giorno contribuiscono a renderlo vivo e riconoscibile. Per tutto il pomeriggio cittadini, famiglie e visitatori si sono mossi tra assaggi, incontri e racconti, in un’atmosfera luminosa e conviviale. Particolarmente apprezzata la visita guidata alla cantina di Cantine Capitani: un percorso capace di condurre il pubblico dalla vigna alla vinificazione e rendere leggibile il lavoro che precede ogni calice.
A fare gli onori di casa è stata Cantine Capitani, realtà vitivinicola radicata nel territorio di Trevignano Romano, che ha aperto i propri spazi alle altre imprese presenti. Accanto all’azienda ospitante, Cantina Morichelli ha proposto un’ulteriore interpretazione del paesaggio enologico locale con Cardo 2025, Vermentino IGT Lazio appena insignito della medaglia d’oro ad Arzachena. L’Orto di Nonno ha raccontato il panorama agricolo attraverso mieli di carattere e il “Favolioso”, un grande olio EVO che ha suscitato grande apprezzamento tra i visitatori. L’Azienda Agricola Sforzini Sergio ha presentato i propri formaggi freschi e stagionati, tra cui lo stracchinato. Acquaranda ha accompagnato il pubblico alla scoperta delle produzioni casearie e del Caciofiore di Columella, che viene realizzato con latte crudo di pecora e caglio vegetale ottenuto dal cardo selvatico, secondo una tecnica già descritta nel I secolo d.C. da Lucio Giunio Moderato Columella nel De re rustica. Un sapere agricolo antico, oggi custodito dal Presidio Slow Food del Caciofiore della campagna romana, che restituisce in ogni assaggio il legame profondo tra cultura, paesaggio e lavoro umano.
Il pubblico ha premiato questa formula con una partecipazione crescente: ha assaggiato, osservato, fatto domande, visitato laboratori e cantine, incontrato direttamente chi coltiva, trasforma, alleva, produce e sceglie di investire nei Comuni del Parco. A Manziana, Manth – Birrificio Botanico ha ospitato la giornata inaugurale e accompagnato il pubblico nel mondo delle fermentazioni e della ricerca botanica. Accanto al birrificio, Quota Rosa Winery ha portato il racconto del vino; l’Azienda Agricola Biologica Ca’ Bella quello delle produzioni agricole e della stagionalità; Il Miele Buono ha sottolineato il valore delle api e della biodiversità; l’Azienda Agricola Gentili – Formaggi Valleluterana ha dato voce alla tradizione casearia locale attraverso ricotte e formaggi pecorini. A Bassano Romano, la Società Cooperativa Agricola Nocciola Romana ha aperto le porte del proprio stabilimento e del laboratorio dedicato alla lavorazione della Nocciola Tonda Gentile Romana. La visita ha permesso al pubblico di comprendere il percorso del prodotto dopo la raccolta e il lavoro tecnico, organizzativo e umano che sostiene una filiera profondamente legata all’identità agricola della Tuscia. Intorno all’azienda ospitante, Fattoria Faraoni ha mostrato dal vivo la preparazione della mozzarella Davidina; Il Noceto di Monte Topino ha raccontato le noci Lara e Chandler unitamente alla produzione creativa di gherigli dolci e salati; l’Azienda Agricola Porta di Tuscia ha presentato i propri mieli e le produzioni agricole; Hilltop Brewery ha proposto le sue birre artigianali che uniscono la tradizione brassicola anglo-irlandese con la sperimentazione e la cura artigianale italiana; La Regina di Sutri ha restituito il valore identitario del Fagiolo di Sutri.
L’invito è a continuare il viaggio: consultare la web app, scoprire le realtà produttive del Parco, tornare nei borghi, percorrere i sentieri, entrare nelle aziende e condividere idee, osservazioni e suggerimenti.
Per consultare la web app di Terra dei Sapori – il gusto del turismo lento, conoscere le aziende e continuare il viaggio nel territorio: https://terra-dei-sapori.figma.site.
