Il Presidente di Cia Lazio Sergio Del Gelsomino al presidio a Montecitorio il 22 ottobre 2026

“Non è possibile che il cittadino ogni giorno paghi sempre di più e noi come agricoltori prendiamo sempre di meno”. Così il Presidente di Cia Lazio Sergio Del Gelsomino ha sottolineato l’ampliamento della forbice dal campo agli scaffali certificato dai dati ISMEA al presidio sotto Montecitorio che ha riunito il 22 ottobre i rappresentanti dell’organizzazione agricola da tutte le province laziali.

“Chiediamo – ha sottolineato ancora – il giusto pagamento della nostra produzione primaria, un maggiore impegno delle istituzioni. Non può gravare solo sulle aziende agricole questa fase molto critica. Nel Lazio è necessario intervenire in vari ambiti. Gli agricoltori del Lazio sono gravati dal caro energia, dalle conseguenze di peste suina africana e lingua blu mentre il profitto derivante dalle nostre produzioni va alle aziende della trasformazione e della grande distribuzione. Nel Viterbese l’agricoltura rischia di scomparire sotto la pressione di nuovi impianti fotovoltaici. Se il Governo ha finalmente messo in campo i primi, urgenti interventi anche a seguito delle nostre mobilitazioni –  ha dichiarato il Presidente di Cia Lazio – siamo determinati a portare la nostra protesta anche in Europa. A livello regionale ci rendiamo disponibili per individuare soluzioni giuste al tavolo verde in un confronto aperto con l’assessore Giancarlo Righini per una visione strutturata e a medio-lungo termine ridefinendo l’agricoltura di domani. Chiediamo inoltre al Governo e alla Regione Lazio di intervenire da subito con decisione sulle pratiche sleali aumentando anche i controlli  agli scaffali”.

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210