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Dal 22 agosto al 6 settembre 2026 la Galleria d’Arte Il Mascherino via Roma 34 Manziana ospita la mostra personale di Giuseppe Rossi (Pino), intitolata “L’ulivo e il castagno, segni del sacro”.  L’inaugurazione il 22 agosto alle 18,00 con la presenza del professor Gaetano Vari, artista e critico d’arte.

Rossi nativo di Manziana ha mosso i suoi primi passi nel suo paese esponendo già negli anni ‘76/’79 poi nel tempo si è trasferito a Soriano nel Cimino VT dove ha continuato la sua carriera.  L’artista Giuseppe Rossi, fondatore del “Dendronaturalismo”, ha esposto in molte città d’ Italia e all’estero ottenendo importanti premi e riconoscimenti. Ultime mostre: Narni, Parigi, Civitavecchia.

Nella mostra saranno esposti circa venti tele di grande formato ad olio e acquerelli, dagli anni 2014 fino ad oggi. Quest’anno ricorrendo l’800° anno dalla morte di San Francesco, l’autore ha voluto mandare un messaggio di pace attraverso gli ulivi cari al Santo e il castagno pianta della farina che lui stesso ha piantato in varie regioni per aiutare i più poveri. Da qui l’interesse di Rossi per queste due essenze che hanno un rapporto con l’uomo diverso da qualsiasi altra pianta. E’ il legame sviluppatosi nei millenni che le rende particolari.

Il pittore disegna forme che traggono ispirazione dalla natura ma riescono a portarci nella dimensione profonda dell’io e della coscienza, dove nascono le emozioni. L’albero, con le sue stratificazioni, diventa monumento della vita e della storia.

Le nuove opere di Giuseppe Rossi, rivelano una nuova creatività.  L’artista ha abbandonato la compatta forma spesso circoscritta dal nero, evidenziata e chiusa nel volume massificato, per aprirsi ad una nuova estensione oltre il limite marcato dalla linea. Tolta, per ora, la forma scultorea ricorrente, tendente al monocromo, con evidente predominio dei verdi acidi tipica e propria dello stile dell’artista, la visione si espande mediante nuova luce e un dinamismo cromatico ripetitivo e ossessivo.  L’olio perde la patina della lavorazione certosina e si assottiglia il particolarismo iperrealeL’artista, dal buio degli anfratti e antri di cortecce e cavernosi tronchi, esce allo scoperto mediante un’osservazione che parte dal ricordo e arriva alla sintesi dell’astrazione. Le fasce cromatiche, compatte e piane, sostituiscono ora incisioni e ferite naturali del tempo. Annosità superate per evidente bidimensionalità sintetizzata dagli accostamenti cromatici”.

Sintesi e astrazione prendono il posto della visione reale attenta e l’albero rimane solo nel ricordo e nella luce mediterranea che ne esalta le astrazioni in superficie mediante l’uso di un cromatismo forte, di marca espressionista. Solo le forme generali rimangono fedeli alla ricerca originale di Giuseppe Rossi ed esaltano il soggetto per eccellenza: l’albero nella magia del suo mistero. Sulla carta le forti stesure di colore sembrano impresse una accanto all’altra, indipendenti, lontane come i ricordi dell’oggetto studiato. L’organicità viene del tutto sostituita dall’astrazione cromatica nella elaborazione di un nuovo soggetto visivo. L’albero resiste, ma questa volta parte dall’interiorità dell’artista: l’oggetto è nella mente. Le linee della materia danno vita ad una forza sulla quale il colore definisce spazi e rafforza nuovi risultati estetici. Una ricerca attenta e razionale alla conquista di nuovi equilibri”.

Professor Gaetano Vari

Gli alberi sono i nostri fratelli maggiori, le ipostasi dei nostri avi, i messaggeri inquieti e resistenti della nostra ormai perduta saggezza. L’ulivo e il castagno, … ne sono le effigi più care e simboliche, materia evocatrice di una natura familiare e icone di richiami sacri…. .

Giuseppe Rossi, a sua volta, con i propri pennelli, veste i panni, ormai sicuri e ispirati, del “bardo laico” di questo mondo concreto e immaginifico, ne indaga l’anima e le forme mediante una pittura che potremmo definire dell’ “astrattismo naturale” o della “naturalistica astrazione”….

I quadri di Rossi si fanno rapinosi e avvolgenti in una dialettica inesausta di fisica e metafisica, realismo e simbolismo. Una pittura che scuote e conduce, attraverso la mimesi personalissima e seducente del regno arboreo, ad un sentimento necessario di amore per la vita.

Andrea Giuli, giornalista e scrittore

Orari di apertura 10/13 – 17/20 venerdì, sabato e domenica.

Fondatore del Dendronaturalismo

Giuseppe Rossi nasce a Roma nel 1958. Ha vissuto per tutta la sua giovinezza a Manziana, dove si affaccia alla pittura da giovanissimo. Precocemente iniziano le prime esperienze espositive, tra la provincia e Roma. Frequenta gli studi di alcuni pittori noti tra cui Pedro Cano.
Cresce artisticamente con l’amico Gaetano Vari. A vent’anni, nel 1978, ordina la sua prima personale a Soriano nel Cimino VT, che diventa anche la nuova residenza. Frequenta successivamente, l’Accademia di belle Arti di Viterbo.
Nel 2010 fonda il “Dendronaturalismo”.
Ha esposto, nel corso della sua carriera, in molte città d’Italia: Roma, Mantova, Torino, Forlì, Firenze, Arezzo, Spoleto, Carrara, Bologna, Viterbo, S. Benedetto Po Mantova, Padova, Amelia, Bomarzo, Porto Cervo, Arco di Trento, Marina di Pietrasanta, Gualdo Tadino, Passignano sul Trasimeno, Narni, Civitavecchia. All’estero: Durazzo, Miami, Londra, Berlino, New York, Parigi.
Nel 2010 prende il secondo premio al Premio Centro.
Nel 2011 partecipa alla biennale internazionale di Firenze, dove gli viene tributato un importante riconoscimento, Premio speciale da parte della giuria internazionale.
Partecipa anche alla biennale di Durazzo in Albania ed è invitato a varie e importanti collettive.
A Spoleto si mette in evidenza col supporto del critico Giammarco Puntelli. Sempre a Spoleto al Festival Art, gli viene riconosciuto un premio importante con Sandro Trotti, partecipa alla Triennale di Roma con Achille Bonito Oliva, 2026 viene selezionato tra i primi dieci da Claudio Strinati per il II premio Tavano Amodeo.
Partecipa all’Expo di Forlì, Arezzo, Viterbo, Carrara, Padova, Cesena, Spoleto, ecc. a tante collettive dove il nuovo stile inizia ad essere un elemento di riconoscibilità.
È poi protagonista all’Affordable Art Faire, al MACRO di Roma, al Museo di Villa Vecchia a villa Doria Pamphili Roma, è presente allo Euart Spectrum Art Basel Miami USA, partecipa alla prima Biennale Internazionale di Roma, espone in sedi istituzionali come il castello Orsini di Soriano e Bomarzo, al palazzo Chigi di Soriano, al castello di Federico II, la chiesa monumentale di S. Francesco presso Gualdo Tadino, al museo Colle del Duomo di Viterbo, al palazzo Bonifacio VIII di Anagni, al castello Ruspoli di Vignanello, al museo Francesco Gonzaga di Mantova, al palazzo Doebbing di Sutri, al museo palzzo Eroli di Narni ecc.
È presente nei cataloghi Mondadori e riviste specializzate Art In, Arte Mondadori, Artisti in campo, ecc. nella 50^ – 53^ e 54^ edizione del CAM (catalogo dell’Arte Moderna edito Mondadori). I suoi quadri appaiono in più serie televisive come «La compagnia del cigno» RAI 1, la serie «Il Re» con Zingaretti su SKY 1^ e 2^ serie, ed altri film.

Dal 2010 collabora con la Galleria Astrolabio di Roma, dal maggio 2014 con la galleria Orler Style Channel Affordable Art Point, ora con la Zanini Art Gallery di S. Benedetto Po Mantova, con la Tartaglia Arte di Roma, attualmente con la galleria Queen Art Studio di Padova di Maria Grazia Todaro.

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Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210