Volute, colori caldi, vortici e sfumature. Sulle pareti della Galleria d’Arte Il Mascherino di Manziana campeggiano fino al 6 settembre veri e propri “ritratti” della natura. Opere cercate, studiate, inseguite tra boschi e valli dell’artista Giuseppe Rossi che fotografano e tramandano due esemplari di albero da sempre legati all’uomo. Al vernissage il 22 agosto della personale “L’ulivo e il castagno, segni del sacro” lo spettro che aleggia è quello del “cambiamento climatico”. Accanto a questo concetto che pare materializzarsi con le temperature elevate di queste settimane estive, quelli dei parassiti, xilella in primis, che vanno ad intaccare un patrimonio fatto di rami e cortecce, di tronchi e di chiome. Probabilmente a contribuire a quella che è stata definita la “sensibilità ecosofica” di Pino Rossi deve essere stata la Selva, il grande bosco di Manziana, patrimonio collettivo dei cittadini e tesoro naturalistico di tutto il territorio. E’ l’artista stesso, nel prendere la parola, a ribadire il valore dell’ulivo per l’uomo. Così per il castagno per secolo compagno di vita, specie nell’area Cimini dove vive a Soriano, di famiglie contadine. Gaetano Vari, professore e critico d’arte, parla di un’arte di spessore. “L’arte – ha commentato Vari – ha bisogno di tempo, di spessore…una stella che si riflette nella palude, uno la deve cercare, deve guardare, non è una cosa istantanea. Qui c’è il lavoro di anni e anni”. “L’albero resiste – ha scritto Vari nella critica che accompagna la mostra- ma questa volta parte dall’interiorità dell’artista: l’oggetto è nella mente. Le linee della materia danno vita ad una forza sulla quale il colore definisce spazi e rafforza nuovi risultati estetici. Una ricerca attenta e razionale alla conquista di nuovi equilibri”. Di Giuseppe Rossi si parla come il fondatore del “Dendronaturalismo”. Interviene da agronomo più che in veste istituzionale il sindaco di Manziana Alessio Telloni parlando di arte che valorizza appieno l’universo alberi. La mostra segna inoltre il nuovo inizio della Galleria d’Arte Il Mascherino, uno splendido spazio in via Roma 34 che si apre al territorio come centro culturale di riferimento di Manziana, terra dove l’ambiente artistico ferve e dove visse e morì, il grande pittore romantico russo Karl Pavlovič Brjullov autore di un capolavoro come Gli ulltimi giorni di Pompei, un’opera di grandi dimensioni che ispirò una fitta schiera di artisti e poeti.
