Protezione degli uccelli, voli e droni vietati nel Parco Bracciano-Martignano, Il punto in un incontro tra l’Ente regionale coi responsabili delle Aereo superfici locali
Le norme sul sorvolo in area protetta, i casi dei piccoli aerei da turismo e quello dei droni: il punto della situazioni in un incontro tenuto dall’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano coi responsabili delle Aereo superfici locali: divieto di sorvolo con esclusione dei velivoli di soccorso e protezione civile. Si è parlato del divieto per i droni in tutta l’area del Parco e delle raccomandazioni a rispettare la normativa sia per la sicurezza che per la tutela della fauna. Particolare attenzione anche al volo con ultraleggeri ed aerei da turismo. “Il sorvolo con droni fino a 300 metri sul livello del suolo è vietato in tutto il Parco salvo autorizzazioni specifiche che possono essere rilasciate dall’Ente regionale per motivi di studio, ricerca scientifica, protezione civile, Polizia Giudiziaria, documentaristica.”
All’incontro hanno preso parte una ventina di rappresentanti di Aero superficie, Aeroclub e Scuole di volo del territorio: Guido Baldi – Responsabile del Servizio Guardiaparco – ha illustrato la normativa nazionale che vieta il sorvolo nelle Aree Protette Nazionali e Regionali (Legge 394/91 art. 11 comma 3), il Codice della Navigazione (art. 793) e le disposizioni dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – (ENAC (D.G.A.C. n. 42 del 14.05.1998 ENR 5.6.1.1-1).
L’obiettivo delle limitazioni è il rispetto delle aree di nidificazione e svernamento degli uccelli. Sul territorio lacustre, segnalate quattro zone particolarmente sensibili: il lago di Martignano, le Pantane di Trevignano e la garzaia, la Marmotta e la spiaggia dei gabbiani, considerato che nei laghi di Bracciano e Martignano svernano ogni anno oltre 18.000 uccelli acquatici, l’impatto con i velivoli potrebbe arrecare danni, causando incidenti. Proprio per questo il fenomeno del bird-strike è studiato anche in ambito aeronautico.
