Un seminario di studio e di confronto sulle numerose questioni aperte che richiedono scelte consapevoli: si svolgerà a fine maggio 2026 al CEA Centro di Educazione Ambientale (Via del Martin Pescatore, Casale Pantano, Roma) per iniziativa di WWF Litorale, Italia Nostra Litorale Romano, LIPU Ostia Litorale, Legambiente Circolo Litorale Romano, FAI Lazio e Cyberia idee in rete. L’annuncio a conclusione dell’incontro “Una Riserva di Bellezza” del 29 marzo 2026 presso l’Oasi LIPU CHM di Ostia, organizzato per festeggiare il trentesimo compleanno della Riserva Statale più grande d’Italia, 16.000 ettari nei Comuni di Roma e di Fiumicino.
Giulio Cederna Un percorso partecipato di analisi e di proposte per il futuro della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, a 30 anni dalla sua istituzione. Lo annunciano le Associazioni da sempre impegnate nella tutela: WWF, Italia Nostra, LIPU, Legambiente, FAI e Cyberia idee in Rete.
L’appuntamento del 29 marzo si pone infatti come l’inizio di un cammino comune promosso dalle Associazioni per affermare il proprio ruolo propositivo nei confronti delle istituzioni chiamate a governare l’area protetta, tutte invitate e tutte presenti al convegno. Sono intervenuti: Sabrina Alfonsi (Assessora Ambiente e Riserva Roma Capitale), Angelo Caroccia (Assessore Edilizia e Riserva Comune di Fiumicino), Guglielmo Calcerano (Assessore Lavori Pubblici X Municipio), Romeo De Angelis (Presidente Commissione di Riserva), Paolo Roccetti (Responsabile Ente Gestore Riserva per Fiumicino).
Tutti hanno riconosciuto il valore della collaborazione con chi conosce direttamente e vigila sul territorio, in una dialettica costruttiva, promettendo di consolidare il dialogo già avviato su alcuni punti.Si ringraziano per la presenza anche Valentina Prodon e Valentina Scarfagna del X Municipio, Tonino Ricci e Lara Mignemi della Commissione di Riserva, la sindaca di Pomezia Veronica Felici, i consiglieri municipali e soprattutto il folto pubblico, a testimoniare quanto i destini della Riserva del Litorale siano cresciuti nell’interesse collettivo.
Si ringraziano per la presenza anche Valentina Prodon e Valentina Scarfagna del X Municipio, Tonino Ricci e Lara Mignemi della Commissione di Riserva, la sindaca di Pomezia Veronica Felici, i consiglieri municipali e soprattutto il folto pubblico, a testimoniare quanto i destini della Riserva del Litorale siano cresciuti nell’interesse collettivo.
Per gli organizzatori sono intervenuti Anna Longo (Italia Nostra), Luca Mastrogregori (Cyberia idee in rete), Ester Mantero e Alessandro Polinori (LIPU), Elisabetta Studer (Legambiente), M. Gabriella Villani (WWF).
Ripercorrendo le battaglie civili avviate a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso per salvare le ricchezze naturalistiche e le bellezze paesaggistiche del Litorale, sono state ricordate le figure di Antonio Cederna, Fulco Pratesi, Gianfranco Amendola, dei sindaci Luigi Petroselli e Ugo Vetere, del ministro Mario Pavan e del ministro Paolo Baratta (a cui si deve appunto il decreto istitutivo del ’96). Nel saluto del giurista Paolo Maddalena, assente per motivi di salute, il ricordo dell’intenso lavoro portato avanti al fianco di Pavan nel 1987 per arrivare al primo decreto legge che sanciva la tutela del litorale romano.
La realizzazione 30 anni fa di questo sogno, la Riserva Statale del Litorale Romano, si deve proprio al fatto che si affermò allora la priorità della tutela ambientale su una visione volta allo sfruttamento del territorio a favore di interessi particolari. E oggi, rispetto a progetti di sviluppo tutti orientati al profitto, forieri di conseguenze negative sulla biodiversità e sul delicato equilibrio del coste, di inquinamento e congestione, cresce ormai nella popolazione la consapevolezza dei bisogni primari della salute, della qualità della vita, della sostenibilità.
Per le Associazioni promotrici di “Una Riserva di Bellezza”, non si tratta di negare le potenzialità economiche, ma di orientarle nella direzione di un investimento razionale, coerente con la missione della Riserva e con quanto ormai si dichiara a gran voce: la necessità categorica di operare per un riequilibrio nel rapporto tra esseri umani e Natura.
Tesi corroborate con energia dalle autorevoli parole di Franco Tassi (Centro Parchi Internazionale), il quale ha sostenuto la necessità di rafforzare gli strumenti di tutela della Natura piuttosto che indebolirli, di salvare la biodiversità e di contrastare la cementificazione; fino a raddoppiare il numero dei parchi in Italia, da 26 a 50.
Fra gli ospiti più attesi anche Giulio Cederna per ricordare le battaglie del padre Antonio in difesa del litorale laziale. Il convegno ha presentato focus tecnici su agricoltura di qualità (Massimiliano Mattiuzzo, Biodistretto Etrusco Romano) e vigilanza del territorio (Guido Baldi, AGI), alternando momenti di approfondimento politico-ambientale (con Luca Bragalli), riflessioni su educazione e qualità della vita (con Simone Ceccobelli e Hilda Girardet), suggestioni artistiche, come le proiezioni del fotografo Giulio Ielardi e le illustrazioni di Elisabetta Mitrovic, affiancata da Antonella Arcangeli. Nei vari interventi sono stati fra l’altro messi in evidenza l’ esistenza dell’IBA Litorale (Important Bird Area) e gli obblighi assunti dai governi europei con la Nature Restoration Law per il ripristino degli habitat degradati.
Esprimendo forte preoccupazione per i progetti portuali per grandi navi a Fiumicino e per l’ipotizzata riduzione di 150 ettari di Riserva in funzione della costruzione di una quarta pista dell’aeroporto Leonardo da Vinci, contestando l’autorizzazione a eventi gravemente impattanti come i megaconcerti in aera 1 (Castelfusano) o il motocross in spiaggia davanti a un’altra area di massima protezione (Tumuleti di Bocca di Leone), le Associazioni chiedono una gestione più attenta e coerente, una assunzione di responsabilità anche per quello che riguarda la vigilanza e la fauna selvatica, e un maggior coordinamento fra le strutture competenti. Gli obiettivi da perseguire insieme riguardano la corretta valorizzazione e fruizione nell’adempimento del Piano di Gestione, relativamente anche a nuove aree pregiate da includere, e all’istituzione di aree contigue. Annunciata, inoltre, una richiesta al Ministero dell’Ambiente affinché assicuri – diversamente da quanto è successo in passato – l’immediato rinnovo, fra qualche mese, a fine mandato, della Commissione di Riserva (l’ente che da i pareri vincolanti sui progetti).
Una collaborazione ambientalista e culturale sempre più forte e coesa quella delle 6 Associazioni che si sono presentate unite con l’iniziativa “Una Riserva di Bellezza”. L’impegno è forte e deciso affinché la gestione e la percezione di quest’area protetta cambi, ricevendo l’attenzione e il riconoscimento dovuti a un territorio vasto, dalle enormi potenzialità anche perché a ridosso della più grande metropoli italiana. E la collaborazione si estende a sigle quali Marelibero, Insieme per la Curtis Draconis, Fuoripista, Salviamo il paesaggio, Natura 2000, e altre ancora. Una realtà plurale determinata a contare davvero e alla quale si riconosce finalmente un ruolo fondamentale e imprescindibile.
Per dare concretezza all’impegno di analisi e proposte, il cammino avviato proseguirà con il seminario di fine maggio e con altre occasioni di approfondimento tematico e confronto, durante tutto il 2026, nel trentesimo compleanno della Riserva.




