Sale dal profondo del cuore questo componimento poetico che Vincenzo Parisi dedica ai vigili del fuoco, sempre in prima linea. Per gli altri.
Il tuo non è un lavoro è una chiamata. Tributo ai vigili del fuoco
Il tuo compagno è il pericolo
Dove c’è lui tu sei presente
Forse non lo sai appieno
ma la gente comune, tutta t’ama.
A volte puoi sentirti solo, ma non è così,
Il tuo angelo ti è a fianco,
il tuo cappellano ti è vicino, SEMPRE.
In te confidiamo nel bisogno
nel pericolo, quando la vita è in bilico tra l esserci e l’andare in alto.
Noi tutti confidiamo in te, amico vigile.
Vigile nel nome, perché attento alla salvezza del malcapitato, sempre pronto, giorno e notte.
La sirena, suono che t’accompagna
per una vita intera,
ed è per noi suono di speranza e l ‘avviso rassicurante della tua presenza .
Il tuo non è semplice lavoro.
È dedizione, è amore per il prossimo,
quella spinta d animo che ti ha portato ad indossare quelle vesti, siane fiero, siane onorato.
Il tuo non è solo un gesto
Il tuo è predisposizione alla vita altrui alla salvezza di tutti indistintamente.
Che meraviglia sapere che nel tuo gesto non c’è discrimine di censo.
Per te povertà e agiatezza non esiste, tu vai oltre.
Quale cosa c’è di più nobile
che amare il prossimo come te stesso.
Noi gente comune
sentiamo nella tua presenza
un abbraccio di salvezza
Il tuo, amico Vigile del fuoco, non è un lavoro è risposta ad una chiamata, forse o sicuramente dall’alto, perché non esiste il caso.
E ricorda, fratello vigile,
che quando te ne vai a sirene spente non cadi nell oblio. Rimani nel cuore della gente.
in modo indelebile per tutta la vita.
Dio ti assista e ti custodisca.
