esco

Il dilemma città e campagna ricompare chiaro in questo componimento “Esco dalla città” di Vincenzo Parisi, animo delicato perennemente in cerca di semplicità e natura. Un ritorno all’origine

Esco dalla città

Esco dalla città
Alle spalle lascio il cemento, le antenne il rumore, l’odore acre di ciò che chiamano civiltà, progresso.
Corriamo tutti in una danza
Inspiegabile, confusa, delirante.
Non so dove arriverò
Vado verso i boschi,
torno verso l’origine.
Senza rumori ferrosi
Solo voce della natura
da dove proveniamo.
Mi fermo, scendo.
Entro nel bosco
lì la voce della natura è padrona.
Canti degli uccelli.
Canti di cicale e grilli
Qualche volpe si nasconde
Forse ha paura dell uomo
come dargli torto.
Il passo non ha meta,
non conosco l’arrivo,
son fuori dalla logica del tempo, della città.
Sono solo, ma non mi sento solo.
In città sono fra tanti,
ma mi sento solo.
Forse ho sbagliato qualcosa.

Vincenzo Parisi

Settembre 2026

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210