Tornano i pensieri di Vincenzo Parisi, anima poetica, che in questa rovente estate si è fatto rapire dal canto degli uccelli che volano ora “Verso altri cieli”
Verso altri cieli
Sento il canto degli uccelli
e piacevolmente mi sveglio.
Ognun di loro in un momento preciso, tutti i giorni puntuale,
come attori di importante lirica.
Meravigliosa natura!
Ognuno con la propria melodia,
sempre uguale e mai stonata.
Che meraviglia, che incanto.
Il primo, come per svegliare il creato è il pettirosso, prima che sorga il Sole.
Gli altri musici col piccolo becco seguono per proseguir l’opera.
Ma non a caso…perfetti ,
allo stesso orario; sempre.
Come diretti da abile maestro,
ancor più abile è la natura.
Cantano piacevoli melodie
non sbagliano una croma.
Chissà cosa si dicono.
Le rondini sfrecciano
e stridono felici nel cielo,
libere senza ostacoli,
che meraviglia la natura.
Ora mi sveglio,
e non sento più questo meraviglioso operare di piccole creature
che danno al cielo segno di vita.
È finita l’estate
ed i nostri amici con le ali son partiti verso altri cieli.
Per allietare altre genti.
Vincenzo Parisi
Settembre 2026
