fiori

La guerra brucia ancora. L’8 settembre 1943 ha segnato anche il territorio e ieri ed oggi piccole cerimonie omaggiano partigiani e morti come Udino Bombieri caduto a Bracciano nel combattimento contro i Tedeschi in ritirata verso il Nord. Ad Anguillara per iniziativa della locale sezione Anpi sono stati piantati fiori in prossimità delle targhe che ricordano i tre anguillarini trucidati e i partigiani nati ad Anguillara operativi in varie brigate partigiane. A Bracciano questa mattina è stato omaggiato Bombieri. La cerimonia si anima anche di racconti che parlano di un territorio segnato dalla confusione di quei momenti. L’armistizio firmato il 3 settembre a Cassibile è stato reso noto solo l’8 settembre gettando allo sbando le forze armate e le autorità di governo. Nella targa dedicata ai partigiani di Anguillara nel cosidetto Parco della Rimembranza oggi definito il Giardino dei Caduti in via Aloisio Anguillara sotto le mura Castellane si ricorda Sante Carradori, figlio di Ottavio e Antonia Chiavari nato il 31 ottobre 1902 ad Anguillara Sabazia. Ha svolto attività partigiana nella formazione Cornetto. Militava in questa formazione anche Antonio Ancillai, figlio di Cecilia Catarci ed Angelo Ancillai nato ad Anguillara Sabazia il 27 luglio 1893. Era nato invece il 26 agosto 1926 Ugo Amici, figlio di Pasquale e Augusta Passarelli, attivo nella formazione Ive. La targa ricorda anche una donna. Si tratta di Giacinta Cesi in Ballor, figlia di Venanzio Cesi e Maddalena Minelli, nata ad Anguillara Sabazia il 28 febbraio 1898 riconosciuta “partigiano combattente”. Era attiva in Piemonte. Al termine della cerimonia anguillarina è stata intonata Bella Ciao. Il presidente della sezione Anpi Anguillara Gianni Lucidi auspica che le piante di fiori messe a dimora vengano irrorate dai giardinieri comunali. Sono “il fiore del partigiano che morì per la libertà”.

Graziarosa Villani

RIPRODUZIONE RISERVATA

fiori

 

Per sapere chi sono i partigiani di Bracciano leggere Bracciano Partigiana. 

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210