Angelo Pizzigallo, avvocato, si riconferma sindaco di centrodestra ad Anguillara al primo turno. Questo il responso delle elezioni del 24 e 25 maggio appena concluse. Riscuote il 63,19 per cento dei consensi contro il 35,56 di Alberto Civica, ex sindacalista, a capo di una coalizione di centrosinistra. Conquista solo l’1,25 la terza candidata sindaco Sandra Germogli che era in lizza con Italia dei Diritti Di Pierro. E’ il giorno della contentezza per chi è entrato in Consiglio comunale e della delusione per chi resta fuori. Si confermano molti degli amministratori uscenti tra le quali Paola Fiorucci, già assessore ai Servizi Sociali, Catia De Carolis, già presidente del Consiglio comunale, Giacomo Pelliccioni detto Il Pacioso, Christian Calabrese (già assessore) e Silvio Bianchini (già consigliere comunale che ha concorso in uno schieramento opposto al precedente). Si registrano anche due ritorni con Eugenio Catarci detto Geggé e Stefano Paolessi, per un periodo già sindaco Facente Funzione. In Fratelli d’Italia Sergio Manciuria è un po’ l’asso pigliatutto conquistando uno scranno per sé e uno per la giovanissima Ginevra Zugarelli, sua protetta ed erede della famosissima famiglia di tennisti. All’opposizione dove entra il candidato sindaco Alberto Civica si saluta l’ingresso di tre donne: Iris Isidori, Monica Rossi e Mara Scaperrotta. Con loro, all’opposizione, anche Simone Minnucci, fratello di Emiliano, già sindaco di Anguillara. L’affluenza è stata del 62,20 per cento. Malgrado la forte litigiosità tra i rappresentanti di lista ai seggi le schede contestate sono pari a 0. In maggioranza buona prova del giovane Leonardo Capomasi, attivo nella Pro Loco locale, che studia Scienze Politiche. A livello di partito Forza Italia si conferma primo partito al 33,19 per cento, segue il Partito Democratico con il 19,94 per cento e la Lega per Salvini Premier con il 15,41 per cento. Gli esclusi confidano nello scorrimento.
Se qualcosa mostrano queste elezioni comunali è che il sistema della famiglie che ha retto il Comune per decenni non è stato scardinato. Si può comunque osservare che a quelle storiche dei Bianchini, dei Minnucci, dei Catarci, dei Pelliccioni, dei Fiorucci si aggiungono ora la dinastia Pizzigallo (al padre Antonio fece gioco all’epoca rivestire il ruolo di medico condotto) e la famiglia Manciuria. Tutti gli altri appaiono comprimari.
Graziarosa Villani
