Pubblichiamo integralmente comunicato stampa diffuso da Elena Felluca

A Bracciano, durante il Consiglio Comunale del 31 luglio 2018, è stata discussa la proposta di delibera “Surrogazione del Consigliere Comunale Salvatore Ferretti cessato dalla carica e successivi provvedimenti”.

Mi è sembrato doveroso sollevare il dubbio della mia posizione, nel rispetto dei voti ricevuti. Appena appreso della convocazione del Consiglio, ho scritto una nota al Segretario Generale del Comune di Bracciano chiedendo, semplicemente, l’indicazione di una legge che prevedesse, o meno, la mia eventuale nomina, essendo io la prima dei non eletti nella medesima lista del compianto consigliere.

A seguito delle elezioni comunali del 2016 io assunsi immediatamente la carica di assessore, poi mi venne revocata, misteriosamente, con Decreto n. 7 del 3/5/2017.

Non ho mai assunto la carica di consigliere, per via dell’immediata “incompatibilità”, e non ho mai dichiarato di rinunciare a tale nomina qualora fosse venuto meno il mio incarico da assessore. In sostanza, la mia perplessità si basava sulla decadenza dello status di incompatibile alla carica di consigliere al momento della revoca della carica di assessore, quindi, in linea di principio, ad oggi, potrei essere di nuovo compatibile ed essere nominata in consiglio.

Il Segretario Generale mi ha risposto con un “Parere del Ministero dell’Interno che si rifà pedissequamente a un parere del Consiglio di Stato 2755 del 2005”, quindi “si esprime negativamente rispetto a questa possibilità…”  https://dait.interno.gov.it/territorio-e-autonomie-locali/pareri/14385. In sostanza, il Segretario fa valere quanto segue: “Alla luce delle argomentazioni fornite dal Consiglio di Stato, Sezione Prima, nel parere n. 2755 del 13 luglio 2005, reso in ordine all’art. 64 del decreto legislativo n. 267/00, a suo tempo diramato da questo Dipartimento con circolare n. 5 del 13 settembre 2005, è stato evidenziato che, per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, la cessazione dalla carica di consigliere costituisce un effetto legale automatico, cui segue, sempre ex lege, la sostituzione del consigliere nominato assessore con il consigliere risultato primo dei non eletti nella medesima lista”. Ciò è stato da lei ribadito durante il Consiglio Comunale ( https://www.youtube.com/watch?v=fNWaBKvkiY4 ).

I Consiglieri di Minoranza hanno presentato un emendamento, con tanto di documenti allegati, basandosi su altri pareri e note, più recenti, forse un po’ discordanti con quanto sostenuto dal Segretario: la prima nota è presa dall’Osservatorio Viminale del 18 settembre 2015 in cui si afferma che “un Ex Assessore esterno, primo dei non eletti, nella lista di appartenenza di un Consigliere comunale dimissionario, avrebbe diritto a subentrare nella carica di quest’ultimo ai sensi dell’art. 45 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 […] Sulla questione, la giurisprudenza ha dichiarato che l’abdicazione dalla carica di Consigliere comunale, seppure immediatamente e cronologicamente distinta dal subentro del primo dei candidati non eletti, che si realizza con l’adozione di un atto consequenziale e subordinato entro il termine di legge […] allo stato, l’ex amministratore locale non ricopre più alcuna carica all’interno del Comune, non è ravvisabile la prospettata situazione di incompatibilità; pertanto lo stesso può legittimamente subentrare nella posizione di Consigliere comunale rimasta vacante”.

La seconda nota di base considerata dai Consiglieri di Minoranza è del 16 febbraio 2017  “A seguito della formalizzazione delle dimissioni da parte di un consigliere, si può dare avvio alla procedura di surroga con la convocazione del consiglio e la nomina del primo dei non eletti. Solo a questo punto, quest’ultimo può rinunciare allo status acquisito con la delibera di surroga, risultando pertanto ogni anticipata rinuncia a quel diritto “radicalmente inefficace” (TAR Lazio n. 651/2005). Non sarebbe possibile procedere alla surroga del consigliere dimissionario direttamente con il secondo dei non eletti (o con i successivi) prendendo semplicemente atto delle rinunce dei candidati non eletti prima dell’effettiva acquisizione dello status di consigliere da parte di questi ultimi, occorre osservare, tuttavia, che la giurisprudenza più recente in materia non risulta univoca”.

Il tutto, in aggiunta di altre osservazioni, ha portato alla stesura di un emendamento respinto dai Consiglieri di Maggioranza del Consiglio Comunale, procedendo alla nomina dell’ex Amministratore unico della Bracciano Ambiente S.p.a. risultante “quarta” in graduatoria dei non eletti (io ero la prima dei non eletti nella graduatoria delle preferenze della lista, il secondo e il terzo siedono in Consiglio, sin dall’inizio del mandato, a seguito della nomina di due assessori).

Sono basita dal comportamento del sindaco Tondinelli, visto che, anni fa, quando era consigliere di minoranza, intraprese una battaglia legale quando venne allontanato dal Consiglio Comunale http://www.iltabloid.it/2012/10/18/bracciano-il-comune-toppa-e-pantalone-paga.html .

Mi sentivo in dovere di snellire, in un breve comunicato, quanto successo ieri durante il Consiglio Comunale.

Colgo l’occasione per ringraziare in primis Marco Tellaroli e tutti Consiglieri di Minoranza per aver agito seguendo i princìpi cardine del nostro ordinamento politico-amministrativo, mettendo in discussione quanto proposto in delibera, ma, come dichiarato nel succitato Osservatorio Viminale, “Le norme su ineleggibilità e incompatibilità sono di stretta interpretazione”.

Di seguito pubblico la mia nota inviata al Segretario Generale del Comune di Bracciano e la sua risposta.

Dott.ssa Elena Felluca

 

NOTA PROT. N. 25880 DEL 27/7/2018
Al Segretario Generale del Comune di Bracciano
p.c. ai Consiglieri di Maggioranza e di Minoranza del Comune di Bracciano

Gentile Dottoressa Costantini,
apprendo con infinito dispiacere il decesso di Salvatore Ferretti, consigliere per la lista “Patto per Bracciano”.
In data odierna è apparso, sull’Albo Pretorio, l’ODG del Consiglio Comunale, convocato per il 31 luglio 2018, il cui punto n. 1 ha come oggetto la “Surrogazione del Consigliere Comunale Salvatore Ferretti cessato dalla carica e successivi provvedimenti”.

Richiamando la Delibera di Consiglio N. 1 del 04-07-2016 con oggetto “Elezioni Comunali del 5 giugno 2016. Esame condizione di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti” è riportato quanto segue: “essendo incompatibile alla carica anche ELENA FELLUCA, prima dei non eletti, ma nominata Assessore Comunale, con delega in data 28.06.2016 e relativa accettazione rilasciata in data 27.06.2016” (revocata, successivamente, con Decreto n. 7 del 3/5/2017). La suddetta delibera prosegue “Dare atto che, a seguito della nomina di assessore comunale, sono cessati dalla carica i consiglieri Remigio MARINI e Roberta ALIMENTI”, ma non è citata la sottoscritta.

Considerando il comma 2 dell’articolo 64 del TUEL 267/2000, e successive modifiche ed integrazioni, secondo il quale “Qualora un consigliere comunale o provinciale assuma la carica di assessore nella rispettiva giunta, cessa dalla carica di consigliere all’atto dell’accettazione della nomina, ed al suo posto subentra il primo dei non eletti”, vorrei far notare che, di fatto, sono la prima dei non eletti della lista “Patto per Bracciano” e che non ho mai avuto modo di cessare la carica di consigliere, poiché mai eletta in Consiglio.

A tal riguardo, chiedo mi vengano fornite delucidazioni, richiamando le leggi del caso, in merito alla mia possibile entrata in carica nel Consiglio Comunale.
Mi scuso per la presente, ma ritengo opportuno affinchè si proceda con una verifica in virtù del principio della trasparenza.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Elena Felluca
Bracciano, 26/7/2018

NOTA PROT. N. 26005 DEL 27/7/2018
Il Segretario Generale mi risponde inviandomi questo link, ovvero un parere a un caso analogo https://dait.interno.gov.it/territorio-e-autonomie-locali/pareri/14385

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e dell'Ortica del Venerdì Settimanale, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano.