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Il piatto di oggi è preparato con tutti ingredienti freschi di stagione e velocissimo da preparare. Si tratta del Cous Cous di Grano Saraceno alle verdure.
Il nome deriva dal termine berbero nordafricano, Seksu, poi trasformato dagli arabi in Cous Cous che ha il significato di sgranare dall’azione manuale che si fa per lavorare la semola di grano duro, utilizzata in origine.
Ho preferito proporvela con Grano Saraceno, antinfiammatorio, utile per il sistema nervoso e che ha valori nutrizionali di un alimento privo di glutine, con un buon apporto di fibre,un indice glicemico basso, amminoacidi essenziali e minerali, come ferro, magnesio, manganese e fosforo.

Cous Cous di Grano Saraceno alle verdure

Per 2 persone
200 gr di Cous Cous di Grano Saraceno
200 gr di acqua bollente
2 pomodori maturi San Marzano
2 zucchine chiare
1 cipolla bianca grande
1 vasetto di fagioli cannellini scolati del liquido
1 spicchio di aglio in camicia
1 ciuffo di basilico
1 ciuffo di prezzemolo
Una spolverata abbondante di origano
Una spolverata di curcuma
Sale q.b.
Olio evo 4 cucchiai

In una padella media mettete i 4 cucchiai di olio evo, lo spicchio di aglio intero, e la cipolla a dadini, e fate rosolare senza bruciare, aggiungete le 2 zucchine a dadini, i pomodori a pezzetti e tutte le erbe, il sale, la curcuma.

Versate 200 grammi di Cous Cous di Grano Saraceno in una pirofila e versate sopra tutta assieme 200 grammi di acqua bollente, senza girare e aspettate 5 minuti. Per sgranare. Versate sopra il condimento preparato, mescolate e aggiungete i fagioli cannellini, mescolate di nuovo e servire tiepido o a temperatura ambiente, non freddo. Per chi vuole può aggiungere un profumo di peperoncino fresco.

Anna Facchini Lady Chef
marketing@ilovebio.it

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Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210