adolescenti
Tutti i dati sulle condizioni difficili degli adolescenti di oggi. Cresce l’iperconnessione, ora al 26,8%, che si porta dietro il fenomeno del phubbing, il fastidio per le interruzioni durante il collegamento, dichiarato dal 55% dei ragazzi intervistati. Peggiora lo stato psicologico, con aumento di ansia e depressione, di cui soffre il 20,7% e di aggressività nel 26,2% dei casi. Sono alcuni dati raccolti nell’ambito della seconda indagine del gruppo di ricerca MUSA del Cnr – Irpps che segue oltre 3.000 adolescenti della Capitale. I risultati saranno presentati a Roma, domani 5 novembre, presso il Cnr
 
Il 26,8% dei quindicenni trascorre più di quattro ore al giorno sui social media (soglia dell’iperconnessione), contro il 20,7% del 2025. Il fenomeno riguarda soprattutto le ragazze (35,0%). Esplode anche il phubbing: si tratta del fenomeno per il quale non si gradiscono interruzioni quando si è in rete o si chatta e riguarda il 55,0% degli intervistati. L’intelligenza artificiale è invece utilizzata dal 73,1% degli adolescenti, prevalentemente per chiarire dubbi scolastici, soddisfare curiosità e farsi aiutare nei compiti. Tuttavia, il 16,2% presenta un uso definito disfunzionale, caratterizzato da coinvolgimento emotivo, fiducia incondizionata e dipendenza.
Sono alcuni risultati raccolti nel 2026 nell’ambito del progetto ‘Mutamenti interazionali e benessere’ (MiB), che dal 2025 e per cinque anni segue circa 3.000 adolescenti nel corso della loro crescita. Saranno presentati domani, 5 novembre a Roma, (ore 9.30), presso Il Consiglio nazionale delle ricerche (P.le Aldo Moro, 7). “Il mondo virtuale e ora l’AI ci stanno silenziosamente proiettando in una nuova dimensione comunicativa che, per ora, sta producendo più disagi che benefici”, spiega Antonio Tintori, ricercatore dell’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del CNR e responsabile del gruppo interdisciplinare MUSA. Rispetto allo scorso anno si delinea un quadro adolescenziale sempre più segnato da fragilità, dipendenze e comportamenti antisociali.
Peggiora il benessere psicologico degli adolescenti: il distress, che comprende sintomi di ansia e depressione, raggiunge il 20,7% e colpisce in misura significativamente maggiore le ragazze. Cresce inoltre di oltre tre punti percentuali la quota di adolescenti con bassa autostima, una condizione che interessa il 37,3% del campione e che risulta anch’essa più diffusa tra le ragazze.
Il 26,2% degli adolescenti presenta livelli elevati di aggressività, mentre il 16,9% manifesta alessitimia, ovvero l’incapacità di riconoscere ed esprimere le proprie emozioni. Moralmente disimpegnati, cioè inclini a minimizzare la gravità di comportamenti dannosi, sono invece il 14,5% dei quindicenni, in questo caso molti più ragazzi.
Resta stabile ma su livelli molto alti il fenomeno dell’isolamento sociale: il 49,9% degli adolescenti limita le uscite alle sole attività scolastiche, trascorrendo il resto del tempo in casa. Tra questi, il 6,6% ha sperimentato un isolamento durato sei mesi o più, soglia con cui si definisce lo stadio dell’hikikomori.
Gli stereotipi di genere mostrano una lieve flessione, soprattutto tra le ragazze: il 17,6% registra livelli elevati di adesione, il 39,7% livelli medi, il 40,1% livelli bassi, mentre risultano assenti nel 2,5% degli studenti. Il fenomeno risulta inoltre associato all’esposizione a contenuti pornografici online, che coinvolge quotidianamente il 15,1% dei quindicenni.
Aumentano, invece, gli stereotipi nei confronti dei migranti: il 34,1% dei ragazzi mostra un livello elevato di adesione, in crescita di 11 punti percentuali rispetto al 2025. Crescono anche gli atteggiamenti omotransfobici, che raggiungono livelli significativi nel 35,3% del campione, con una marcata differenza tra ragazzi (49,7%) e ragazze (16,4%).
L’omofobia è anche l’atteggiamento più diffuso nelle scuole (45,0%), seguito da transfobia (41,1%), bullismo 35,6%), razzismo (33,4%) e cyberbullismo (25,7%). Il 39,9% non sa riconoscere la violenza, fisica o psicologica, in quanto normalizzata. Il bullismo continua a coinvolgere una quota rilevante di studenti: il 55,5% del campione dichiara di esserne vittima. Per quanto riguarda il cyberbullismo, il coinvolgimento abituale interessa il 47,5% dei quindicenni come autori, il 23,0% come vittime e il 16,2% contemporaneamente in entrambi i ruoli.
Aumenta il consumo di alcol: il 59,9% indica gli alcolici come molto o abbastanza diffusi tra i propri coetanei e il 53,5% segnala un’importante diffusione dei superalcolici, con un aumento del 25,2% rispetto al 2025. In particolare, il binge drinking registra un netto aumento, soprattutto tra le ragazze.

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210