Radicanto

In una collaborazione inedita e unica, I Radicanto e Soqquadro Italiano si uniscono sul palco, con il progetto originale “Echi di Gente”. Il concerto in programma il 31 luglio alle 19.30 ad Anguillara allo spazio I Soldati nell’ambito di Entroterre Festival 2026 esplora il patrimonio musicale e rituale della tarantella, tracciando un viaggio sonoro che abbraccia nord, centro e sud Italia. Questa seconda tappa di tre (2025-2027), indaga le radici della tradizione musicale colta, risalendo alle sue origini.

Il percorso parte dalla musica folk tra Puglia ed Emilia Romagna (2025), per poi esplorare la musica antica come matrice della tradizione colta e popolare (2026), e infine analizzare il rapporto tra musica classica e folk (2027). Questo intreccio dimostra come la musica popolare non sia mai statica, ma un continuo rinnovarsi, senza un’unica versione originale, bensì infinite interpretazioni legittime e autentiche.

L’importanza della trasmissione orale

Nella cultura popolare l’autore individuale è irrilevante: la trasmissione orale prevale sulla scrittura, l’opera prende vita nel momento dell’esecuzione, mutando di continuo. I canti popolari – d’amore, di lavoro, carnevaleschi – scandiscono il ritmo della vita comunitaria, conservando il nucleo poetico ed emozionale nonostante il mutare dei contesti storici e sociali. Questo repertorio risuona in un dialogo costante tra passato e presente, mantenendo vivo il senso di appartenenza collettiva.

L’indagine musicale si lega a una riflessione più ampia sulla tradizione come fuoco da alimentare, non come reliquia da venerare. L’esperienza dei Gesuiti nel XVI secolo dimostra come l’arte, e in particolare la musica, sia un potente strumento di connessione tra culture diverse. Oggi, la riscoperta della memoria musicale popolare diventa un antidoto alle divisioni e alle derive oscurantiste, favorendo il dialogo interculturale.

“Echi di gente” si pone quindi come un viaggio tra terra e mare, passato e presente, esplorando canti e storie che superano i confini geografici e temporali. L’ascolto della musica diventa così ascolto interiore e dell’altro, un luogo di incontro e di confronto, in cui la tradizione si rinnova nel suo perpetuo divenire.

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210