Firmato oggi al Musam di Vigna di Valle un protocollo di intesa dai tre sindaci del lago di Bracciano. La firma è avvenuta al termine dell’incontro di presentazione di un Masterplan Lago di Bracciano alla presenza di moltissimi amministratori locali e amministratori regionali. Il Parco di Bracciano-Martignano, commissariato, farà da coordinamento ad una visione che si vorrebbe ispirata allo sviluppo sostenibile, valorizzazione di comunità locali e della produzione tipica. Il testo del protocollo non è stato fornito agli organi di stampa presenti. Dai vari interventi appare comunque che il parco che dal 1999 attende il piano di assetto definitivo sarebbe stato metabolizzato da forze politiche che un tempo lo osteggiavano ferocemente. Ivano Giacomelli, il commissario, proveniente da Civitavecchia attivo nel settore della grande distribuzione appare come l’uomo nuovo, l’ispiratore della nuova visione in grado di mettere d’accordo sindaci di fronti politici opposti con il placet del potente assessore regionale al Bilancio Giancarlo Righini di base a Velletri. “Il masterplan nasce dalla volontà di superare una visione frammentata degli interventi – spiega la nota stampa ufficiale – favorendo una programmazione territoriale coordinata, capace di mettere istituzioni, operatori economici, associazioni e comunità locali”. Si è parlato anche di incarichi di carattere urbanistico”.
“Oggi presentiamo più che un progetto uno strumento che rappresenterà una visione per il futuro del territorio del lago. Concludiamo la prima parte di un percorso che attesta che il lago è patrimonio comune. È proprio per questo che deve essere affrontato con una capacità di programmazione che superi i confini e metta in relazione ambiente, acqua, turismo, mobilità, agricoltura, cultura ed economia. Questo è il vero significato del masterplan. Vogliamo insieme ai sindaci delle tre cittadine lacuali e alla Regione Lazio dare il via ad una cornice strategica capace di collegare cosa abbiamo con ciò che manca. Il masterplan dovrà stimolare le nostre azioni e faccia avere una realtà in cui Bracciano, Anguillara e Trevignano non siano tre realtà separate, ma siano un unico sistema territoriale che non significa cancellare l’identità dei singoli comuni, significa valorizzare le proprie peculiarità e metterli in rete. I grandi temi che affronteremo. L’acqua senza il lago non esiste il territorio di cui stiamo parlando. La tutela della risorsa idrica è il centro della nostra strategia. Il territorio, costruire una grande rete che colleghi lago, boschi, aree agricole, percorsi naturalistici, centri storici e luoghi di cultura. L’economia, proteggere il territorio non significa immobilizzarlo. Turismo sostenibile, agricoltura di qualità, enogastronomia, turismo sportivo, artigianato, servizi. Qualità della vita. Questo masterplan non deve essere pensato solo per i turisti, dovrà essere pensato per chi vive qui, giovani, famiglie, anziani, imprese, agricoltori. La parola chiave per il successo di questa iniziativa è collaborazione tra i comuni e mi sento di affermare che le attuali amministrazioni hanno dimostrato una grande collaborazione fin qui con l’aiuto della Regione Lazio e, permettetemi dell’ente parco. Non chiederemo a chi affideremo questo studio di presentarci un libro dei sogni. Chiederemo progetti capaci di intercettare opportunità, un documento che ci dica cosa dobbiamo e vogliamo fare, come, in quali tempi e con quali risorse. Un documento ambizioso, ma realizzabile, dobbiamo farlo tutti insieme, collaborando, pensando che il lago che erediteranno le prossime generazioni dipenderà dalle scelte che saremo capaci di fare oggi”.
