“Le notizie dell’invito a dedurre verso 14 persone formulato dalla Corte dei Conti in merito all’acquisto da parte di Ama dell’area di santa Palomba da destinare a termovalorizzatore, con l’accusa di averlo acquistato ad un prezzo più alto rispetto al valore catastale di ben 3,46 milioni, getta una pesantissima ombra sulla vicenda. In base alla nota di risposta di oggi di Ama l’iniziativa sarebbe partita già durante la Giunta Raggi; in attesa di un chiarimento su questo punto emerge comunque, come avevamo segnalato fin dall’inizio, il forte dubbio sulla trasparenza dell’operazione e anche sulla sua efficacia. Avevamo evidenziato anche in Commissione Bicamerale sul Ciclo dei Rifiuti questo problema, così come l’evidente sovradimensionamento dell’impianto, le forti perplessità sul fatto che lo stesso fosse adibito a recepire tal quale e non CSS nonché anche la collocazione alquanto problematica dell’area, come evidenziato anche in una interrogazione parlamentare dell’agosto 2024. A fronte del deciso incedere di questa indagine diventa urgente che il sindaco Gualtieri, e l’assessora Alfonsi diano risposta a tutti questi quesiti che pongono un grande punto interrogativo sulla chiusura del ciclo dei rifiuti nella Capitale”.
Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo, membro della Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e illeciti ambientali e agroalimentari.
