Nota di Irene Badaracco consigliera del Gruppo Misto nel XV Municipio sul caso piazza Saxa Rubra
«Prima si approvano i progetti, poi si aprono i cantieri e solo quando emergono le criticità e intervengono le opposizioni si ascoltano, controvoglia, i cittadini. Nel XV Municipio il confronto arriva dopo le decisioni, quando ormai rischia di trasformarsi in scontro. La vicenda di Piazza Saxa Rubra è emblematica di un metodo amministrativo che esclude residenti e commercianti da scelte destinate a incidere per decenni sulla vivibilità del territorio. Per questo ho sottoscritto, insieme agli altri consiglieri di opposizione, la richiesta del Consiglio straordinario di oggi.
Già nel 2023 avevo presentato un ordine del giorno (odg cons.ra Badaracco) per chiedere informazioni periodiche al Consiglio e alle Commissioni sull’avanzamento degli interventi giubilari, sul rispetto dei cronoprogrammi e sugli eventuali ritardi. La maggioranza lo bocciò, mentre il resto dell’opposizione si astenne. Una richiesta di trasparenza e controllo a tutela dei cittadini, oggi ancora più attuale viste le difficoltà nell’ottenere risposte puntuali alle istanze di accesso agli atti.
Nel corso della seduta ho chiesto la convocazione di una o più Commissioni Lavori Pubblici, con preventiva comunicazione a tutti i consiglieri, per esaminare la documentazione tecnica, il progetto approvato e la relativa variante, insieme agli uffici competenti e ai rappresentanti di residenti e commercianti. Occorre individuare soluzioni concrete alle criticità emerse, dalla soppressione di numerosi posti auto alla realizzazione dei marciapiedi su entrambi i lati di via di Villa di Livia.
Ho inoltre chiesto di verificare se la disciplina speciale del Giubileo consenta di utilizzare i fondi straordinari destinati alla riqualificazione dei sagrati anche per interventi di messa in sicurezza e recupero di aree del borgo non direttamente funzionali alla chiesa. Un conto è finanziare opere coerenti con le finalità dello stanziamento, altro è realizzare interventi che potrebbero esulare da quelle finalità, con il rischio di spese non previste nella programmazione finanziata e possibili criticità amministrativo-contabili per Roma Capitale. Riqualificare significa migliorare la qualità della vita, non imporre progetti senza confronto né scaricare le responsabilità tra amministrazioni e uffici quando emergono i problemi. Chiedo quindi che alle richieste avanzate seguano atti concreti: documentazione accessibile, confronto tecnico con cittadini e commercianti e disponibilità a rivedere le scelte progettuali.
La partecipazione deve precedere le decisioni, non essere invocata a cantieri aperti per giustificare scelte già compiute. Chi amministra deve ascoltare prima, rispondere sempre e assumersi le proprie responsabilità».
Irene Badaracco
Consigliera Municipio Roma XV – Gruppo Misto
