affreschi

ARTE, FEDE E IDENTITA’ NEL DUCATO DI BRACCIANO gli affreschi della Madonna del Riposo. Conferenza del prof. Adriano Amendola. Introduce Elisabetta Mori DOMENICA 19 APRILE ORE 10.30 – CHIESA DEL RIPOSO 

La conferenza, a cura di Forum Clodii, del professor Adriano Amendola, delle Università di Salerno e Università di Perugia, propone una rilettura del ruolo svolto dalle immagini sacre nella costruzione dell’identità delle comunità soggette agli Orsini tra la seconda metà del Cinquecento e gli inizi del Seicento.

Al centro dell’incontro saranno gli affreschi della Chiesa di Santa Maria del Riposo, piccolo santuario sorto lungo la via Clodiae profondamente radicato nella devozione popolare del territorio. Attraverso l’analisi delle fonti documentarie e stilistiche Amendola formulerà, inoltre, nuove proposte attributive degli affreschi che consentono di collegare gli affreschi della chiesa con il più ampio programma artistico promosso dalla corte orsinea, rivelando un interessante dialogo tra il linguaggio colto della residenza ducale e quello più immediato e “vernacolare” destinato alle comunità locali. Introduce la conferenza la dottoressa Elisabetta MORI profonda studiosa delle vicende degli Orsini di Bracciano.

La chiesa

La chiesa, commissionata dalla famiglia Orsini, fu edificata – si legge sul sito di Forum Clodii – nel luogo dove sorgeva una piccola cappella chiamata Santa Maria del Sasso, della quale rimane un’immagine trecentesca della Madonna inglobata nella parete di fondo. Controversa è la questione della sua cronologia. Non ci sono documenti che ne fissino precisamente i termini. Approssimativamente si può datare la conclusione del cantiere architettonico al 1573, mentre quello pertinente la decorazione degli interni prosegue almeno fino al 1585.
La chiesa presenta una struttura molto semplice a pianta centrale con una cappella principale e due cappelle laterali. La facciata è incorniciata da due lesene che sorreggono un timpano triangolare.
L’estrema semplicità delle forme architettoniche contrasta con la fastosità e la ricchezza della decorazione ad affresco, che si sviluppava per l’intera superficie interna. Gli affreschi che decorano l’interno della chiesa sono stati vagamente attribuiti ai fratelli Taddeo e Federico Zuccari, i quali avevano già in precedenza lavorato nel castello Orsini, ma è più probabile che siano stati realizzati dalla loro scuola.
La cappella dell’altare principale si presenta oggi piuttosto spoglia a seguito di un restauro che ha eliminato l’altare risalente presumibilmente al XIX secolo, dietro al quale è stata scoperta l’immagine di una Madonna con Bambino di fattura quattrocentesca.Nella cappella sinistra viene rappresentata la Strage degli Innocenti, mentre in quella di destra l’Assunzione della Vergine Maria. Gli affreschi di quest’ultima cappella furono commissionati dalla famiglia locale dei Pagnotta, della quale, sopra l’arcone, compare lo stemma araldico.

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210