Adriana

Manziana perde una figura importante. Il 3 ottobre è venuta a mancare nella sua Manziana Adriana Rasi, cavaliere. Una animatrice culturale che è stata in grado di dar vita ad un gruppo vocale importante, forse tra i primi in Italia, a presentare il repertorio spiritual – gospel degli afro americani già nel 1991, in grado di portare negli anni nel territorio figure di calibro assoluto del mondo dello spettacolo e non solo.

 Infaticabile nel suo impeto organizzaivo fin dai tempi del sindaco Picciurro ha reso i palchi di Manziana degni di grandi teatri italiani.  Non era ancora il futuro Quantestorie, il teatro comunale di Manziana, che già su quel palco di provincia grazie ad Adriana e a suo marito Mario Carlone, sfilavano personalità importanti, da Severino Gazzellone a Carlo Alberto Rossi, da Luca De Filippo a tanti altri. Serate indimenticabili.

 Nel 1991 in occasione delle Colombiadi l’intuizione felice fece da sostrato alla nascita dei St John’s Singers Spiritual Gospel Choir. Adriana e il suo Cantiere dell’Arte sposarono appieno e fin nel profondo lo spirito antirazzista e di solidarietà universale che si nasconde tra le righe tra questi canti di lavoro e di schiavitù. Manziana e la chiesa di San Giovanni Battista dove il coro teneva le sue prove divenne così un punto di riferimento per decine di coristi che nel tempo si sono alternatii in questo gruppo vocale. Si è lavoratoo a fianco di personaggi di punta come Toto Torquati, Harold Bradley, Joy Garrison, Fatimah Provillon veri depositari di una musica che arriva da lontano in tutti i sensi. Nel frattempo uscivano le prime musicassette, poi i primi cd del coro tra i quali quello da Gorè a Lampedusa a segnare il collegamento tra l’isola dalla quale partivano i neri ridotti in schiavitu e l’odierna isola luogo di approdo dei nuovi africani nella Fortezza Europa. Adriana tra teleonate, lettere, incontri ha saputo veicolare il messaggio in spazi davvero prestigosi: al Parlamento Europeo, al Quirinale, tra gli altri. Non si contano le tante apparizioni in trasmissioni Rai. Ma la solidarietà non ha confini e così anche le carceri tra le quali Rebibbia sono divenute luoghi di concerto per il coro impegnato a diffondere il messaggio di solidarietà universale. Importanti anche gli spettacoli dedicati a Titina De Filippo, zia di Mario suo marito, attrice che riposa nel cimitero di Manziana. Adriana e Mario, infaticabilmente, hanno guardato al mondo ma anche alla loro Manziana. Mentre nel 2001 dopo l’attacco alle torri gemelle di New York si organizzavano iniziative con l’Ambasciata Usa in Italia, a Manziana con manifestazione estive continuavano a portare nomi importanti: Lino Patruno, la protagonista della musica celtica Kay MacCarthy e molti altri. L’anno prima nel 2000 un progetto con l’Ambasciata di Haiti presso la Santa Sede e una collaborazione con il pluripremiato Stelvio Cipriani volto a celebrare i 200 anni di indipendenza di questo Stato caraibico. Adriana è stata capace negli anni di confrontarsi con personalità di spicco restando sempre fedele a se stessa, alla sua semplicità, alla sua schiettezza. Ha camminato nel mondo a testa alta, nonostante la patologia che l’affliggeva, fin dalla infanzia. Chi scrive si pregia di averla avuta come amica, come partner di lavoro ma anche come compagna e sorella. Un vuoto profondo. Con la sua scomparsa scompare una personalità libera. Con lei l’impossibile diveniva possibile. Continueremo a stringerci per mano e a cantare tutti insieme We shall overcome guardando ad un mondo di pace ed uguaglianza in nome di Adriana. 

Le sue esequie si terranno domani 6 ottobre alle 16 a Manziana nella chiesa di San Giovanni Battista.

 

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210