Archita

Mondo giovanile in fermento a Bracciano per il debutto il 24 e 25 luglio del Lavica Festival. Sulla manifestazione abbiamo intervistato uno degli organizzatori Archita Russo.

Archita Giuseppe Russo, la musica resta uno degli interessi dei giovani. Qual è la peculiarità al riguardo del Lavica Festival?
In Italia i giovani ascoltano musica soprattutto in streaming, ma sono anche il pubblico che più sostiene i concerti dal vivo. Lavica nasce proprio da questa consapevolezza. Vogliamo offrire un’alternativa ai grandi festival commerciali, puntando su musica originale, progetti contemporanei e artisti che stanno costruendo il futuro della scena italiana.
Siamo un gruppo di giovani del territorio lacustre e il nostro obiettivo è portare sul lago di Bracciano una proposta artistica che normalmente si incontra nelle grandi città. Il festival vuole avvicinare il pubblico, giovane e non solo, a una musica nuova, autentica e fuori dagli schemi, valorizzando al tempo stesso una location straordinaria a pochi chilometri da Roma.

Dal punto di vista logistico in che punto si terrà il festival e si potrà parcheggiare gratuitamente?
Il Lavica Festival si svolgerà nel nuovo parcheggio di via del Lago, recentemente riqualificato dal Comune di Bracciano. È una location che si affaccia direttamente sul lago di Bracciano, con vista sul Castello Odescalchi, ed è uno dei punti di forza dell’evento. L’area dispone di circa 300 posti auto completamente gratuiti, quindi il pubblico potrà raggiungere comodamente il festival in macchina. L’apertura è prevista dalle ore 18, ma l’idea è quella di vivere il lago per tutta la giornata e poi proseguire la serata tra concerti, stand, food truck e birra artigianale.
Vi candidate a diventare un appuntamento annuale. Quale sostegno avete avuto dalle istituzioni?
Assolutamente sì. L’ambizione è quella di rendere Lavica un appuntamento fisso e un punto di riferimento per la scena musicale indipendente della provincia di Roma. Siamo un’associazione composta da ragazzi under 30 e il Comune di Bracciano ha avuto il coraggio di affidarci non solo un finanziamento, ma anche piena libertà organizzativa e quindi una grande responsabilità. Abbiamo gestito direttamente il progetto, rappresentando il Comune in ogni sua fase.
È una fiducia che non diamo per scontata e per questo ringraziamo tutta l’amministrazione comunale. Essendo la prima edizione abbiamo lavorato con risorse contenute, ma crediamo che sia stato un investimento importante per capire il potenziale del festival e costruire un progetto destinato a crescere negli anni.

Il progetto è realizzato dall’Associazione Aurora. Chi riunisce questa associazione e con quali obiettivi?
Già il nome “Aurora” richiama l’idea di una nuova alba, di una rinascita culturale. L’associazione riunisce giovani del territorio lacustre accomunati dalla volontà di creare nuove opportunità culturali attraverso la musica.
L’obiettivo è portare in provincia l’energia e la qualità della scena underground romana, dimostrando che non è necessario spostarsi sempre nella Capitale per assistere a concerti di livello. Vogliamo creare occasioni di incontro e valorizzare il territorio attraverso una proposta culturale contemporanea.
L’associazione è composta da Luca Ianniello, Simone Montori, Archita Giuseppe Russo, Matteo Mondini, Flavia Montegiglio e Camilla Piredda.

A ridosso delle date dell’evento avete aggiornamenti sugli artisti che si esibiranno?
Sì, il programma è ormai definito.
Il 24 luglio sarà dedicato al rock e al post-punk. Sul palco saliranno Gli Ultimi, storica band punk romana che negli anni ha collaborato anche con Zerocalcare, e Cigno, tra i progetti più interessanti della nuova scena italiana, recentemente protagonista anche sul palco del Concertone del Primo Maggio di Taranto e segnalato da Rolling Stone Italia tra le realtà emergenti più interessanti. Ad aprire la serata saranno i gruppi del territorio ACME, Tartaro e Blackout.
Il 25 luglio, invece, spazio all’indie-pop con España Circo Este, band emiliana che da anni porta in tutta Europa il proprio mix di folk, reggae e musica latino-americana, Wepro, protagonista della scena indipendente romana e già presente al Concerto del Primo Maggio di Roma, e Maria Faiola, vincitrice di LazioSound e già conosciuta anche dal pubblico televisivo. La serata sarà aperta da Bagnomaria e Martz, due progetti emergenti del territorio.
Abbiamo voluto costruire un cartellone che mettesse sullo stesso palco artisti già affermati a livello nazionale e nuove realtà locali, perché crediamo che il dialogo tra queste due dimensioni sia uno degli aspetti più importanti del festival.

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210