Mina

Nell’ambito dell’attività operativa svolta dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia, il Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale di Civitavecchia, impegnato in alcune immersioni operative volte ad ispezionare le coste del litorale laziale, ha individuato, sui fondali marini antistanti il litorale nord di Civitavecchia, in località “La Frasca”, un pericoloso ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale.

In particolare, nel corso delle attività subacquee condotte in data 19 maggio 2026, il personale operante ha localizzato, a circa 36 metri di profondità, un manufatto compatibile con una mina italiana, del peso di circa 200 chilogrammi, adagiata su fondale sabbioso-fangoso e parzialmente ricoperta da incrostazioni marine e spezzoni di rete da pesca.

A seguito del rinvenimento, il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Civitavecchia ha immediatamente informato la Capitaneria di Porto di Civitavecchia, che ha prontamente attivato le procedure previste dalla vigente normativa in materia di ordigni bellici subacquei, adottando le necessarie misure di sicurezza a tutela della navigazione, della balneazione, dell’ecosistema marino e delle attività marittime insistenti nell’area interessata.

Successivamente, i Palombari della Marina Militare, attraverso l’articolazione del Nucleo SDAI di La Spezia (Sminamento Difesa Anti Mezzi Insidiosi) intervenuti sul posto, hanno provveduto alle operazioni di messa in sicurezza, trasporto al largo e successivo brillamento controllato dell’ordigno, concluse senza criticità.

L’operazione conferma l’importanza del controllo del mare territoriale anche nella nuova prospettiva della dimensione subacquea, recentemente disciplinata dalla Legge 26 gennaio 2026, n.9, e testimonia il valore della collaborazione interistituzionale tra Guardia di Finanza, Corpo delle Capitanerie di Porto e Marina Militare, quotidianamente impegnati nella salvaguardia della vita umana in mare, nella protezione delle infrastrutture marittime, nella sicurezza delle acque territoriali nazionali e nella tutela dell’ambiente marino.

Tutte le attività sono state svolte nel pieno rispetto delle procedure di sicurezza previste per la gestione di residuati bellici subacquei, con particolare attenzione alla salvaguardia dell’ambiente marino e della fauna ittica presente nell’area interessata.

Mina

Di Graziarosa Villani

Giornalista professionista, Laureata in Scienze Politiche (Indirizzo Politico-Internazionale) con una tesi in Diritto internazionale dal titolo "Successione tra Stati nei Trattati" (relatore Luigi Ferrari Bravo) con particolare riferimento alla riunificazione delle due Germanie. Ha scritto per oltre 20 anni per Il Messaggero. E' stata inoltre collaboratrice di Ansa, Il Tempo, Corriere di Civitavecchia, L'Espresso, D La Repubblica delle Donne, Liberazione, Avvenimenti. Ha diretto La Voce del Lago. Direttrice di Gente di Bracciano e Visto da qui Lazio, autrice di Laureato in Onestà (coautore Francesco Leonardis) e de La Notte delle Cinque Lune, Il processo al Conte Everso dell'Anguillara (coautore Biagio Minnucci), presidente dell'Associazione Culturale Sabate, del Comitato per la Difesa del Bacino Lacuale Bracciano-Martignano, vicepresidente del Comitato Pendolari Fl3 Lago di Bracciano. Il suo canale youtube è @graziarosavillani2210