Sabato, 8 agosto 2026 alle ore 11 Monsignor Marco Salvi, vescovo della Diocesi di Civita Castellana, presiederà nella a Gallese la concelebrazione in onore del Santo Patrono di San Famiano, eremita cistercense del XII secolo (1090-1050).
Di origine tedesca, nato a Colonia intorno al 1090 con il nome di Quardo, Famiano fu un monaco. Dopo aver intrapreso la vita religiosa, visse per molti anni da eremita in Spagna e successivamente riprese il cammino del pellegrinaggio verso i principali luoghi della cristianità, tra cui la Terra Santa e Roma.
Giunto a Gallese, nella valle del Tevere, vi morì l’8 agosto 1150. Il paese, già importante centro della Tuscia e patria di due pontefici, Marino I e Romano I, divenne il cuore del suo culto.
Secondo la tradizione, il nome Famiano gli fu attribuito per la fama dei miracoli avvenuti dopo la morte. Il culto fu riconosciuto nel XII secolo e il suo corpo venne deposto nella grotta dove aveva scelto di essere sepolto, trasformata poi nella cripta della chiesa a lui dedicata, edificata nel 1155. ù
Oggi le sue reliquie sono custodite nella basilica di San Famiano, patrono di Gallese. A circa tre chilometri dal centro storico sorge inoltre la cappella di San Famiano a Lungo, costruita presso la sorgente che, secondo la tradizione, il santo avrebbe fatto sgorgare il 17 luglio 1150 colpendo il terreno con il bastone da pellegrino. Ogni anno il luogo è meta di un’antica processione popolare. La custodia dei due luoghi sacri è affidata alla confraternita di San Famiano, ricostituita nel 1990.
