L’autrice del libro “Uomini contro le donne”, Roberta Gisotti con una inchiesta sul campo affronta il fenomeno femminicidi dalla prospettiva maschile
Non ha dubbi Roberta Gisotti, autrice di “Uomini contro le donne” e protagonista dell’incontro di “Che fine ha fatto la politica?, rassegna, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune il 7 febbraio alla biblioteca comunale: nell’emergenza femminicidi è necessario portare l’attenzione sull’universo mascile.
Nel suo libro lei ha voluto colmare un vuoto, raccogliendo la testimonianza di uomini violenti e illustrando l’attività dei CUAV, Centri di Recupero di Uomini Violenti. Ad introdurre l’incontro sul tema “Uguaglianza sostantivo femminile” l’assessore alla Cultura Biancamaria Alberi, autrice peraltro di numerose pubblicazioni che esplorano l’universo femminile sotto varie angolazioni, che ha sottolineato come l’amministrazione comunale sia da tempo impegnata nel favorire l’uguaglianza tra i generi, portate avanti attivamente dalla Consigliera Comunale Giulia Sala.
Sulla base del dato allarmante sottolineato da Roberta Gisotti, di “un femminicidio ogni tre giorni e mezzo”, la violenza tra le mura domestiche è stata analizzata, numeri alla mano, sotto vari punti di vista. sì è parlato della necessità di una educazione familiare effettivamente egalitaria tra i due sessi, del coinvolgimento degli uomini nella prevenzione della violenza, del diritto di ogni donna alla propria libertà economica tenendo presente che le donne sono pagate in media un 20 per cento in meno rispetto agli uomini.
Un altro dato importante indicato dall’autrice è relativo alla recidiva, cioè donne che tornano a vivere con l’uomo che le ha maltrattate, che viene stimata intorno al 70 per cento. Gisotti ha inoltre criticato l’approccio separatista dei Centri antiviolenza che escludono gli uomini dalla tematica.
L’esperienza di Bracciano è stata illustrata da Giulia Sala, incaricata dalla Politiche di Genere del Comune di Bracciano e da Barbara Busetto, referente del Centro Donna. “Anche nella nostra realtà – ha detto Sala – abbiamo avuto modo di raccogliere testimonianze di donne vittime di violenza”. Ma ha aggiunto: “Il ruolo de Centro Donna è piuttosto quello di rappresentare un punto di riferimento per ogni donna a 360 gradi e non solo a livello assistenziale ”. Busetto ha puntato l’attenzione sull’autonomia economica della donna facendo presente anche come un’attività realizzata abbia riguardato incontri informativi sull’accesso a fondi per l’imprenditoria femminile coinvolgendo Lazio Innova, presente a Bracciano in via Valle Foresta 6 con un proprio Spazio Attivo di consulenza gratuita.
Le letture dell’attrice Monica Ferri hanno dato voce agli “uomini violenti” incontrati dalla Gisotti per la sua inchiesta sul campo. A intercalare il dibattito le esibizioni musicali dei giovanissimi dell’Associazione Novarmonia di Bracciano coordinati da Francesca Reboa – Gianluca Fiordelisi, Alicea Daos e Ginevra Iadicicco – che hanno eseguito musiche di Mozart, Heller, Vinciguerra ed altri. L’incontro è stato moderato da Marco Ferri , ideatore e coordinatore della rassegna.
Che fine ha fatto la politica? prosegue il 14 febbraio alle 18.30 con un nuovo incontro sul tema “L’inferno della classe operaia”, al quale parteciperà Raffaele Cataldi, operaio dell’llva di Taranto, autore di “Malesangue” (Alegre Editore).
Ingresso libero.
Informazioni: biblioteca@comune.bracciano.rm.it
