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La salute vien mangiando: efficace la conferenza “Come scegliere il cibo da portare a tavola” al centro civico di Bracciano

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Glifosato, additivi, emulsionanti, olio di palma. Le insidie nascoste nei cibi che mangiamo e che attentano, giorno dopo giorno, la salute. L’arma contro il cibo che può minare la salute c’è ed è quello di leggere bene le etichette dei prodotti, non lasciarsi tentare da messaggi pubblicitari sibillini, informarsi. Ed è quanto è stato fatto a Bracciano, giovedì 14 maggio, dove al centro civico decine di donne hanno seguito con interesse la conferenza “Come scegliere il cibo da portare a tavola” che ha visto come relatrici la biologa nutrizionista, dottoressa Loredana Valerio con studio a Bracciano e la Lady Chef Anna Facchini, esperta di marketing e di cucina. Ad introdurre l’argomento Barbara Busetto, Responsabile dello Sportello Centro Donna Bracciano – Pandora Onlus, promotrice dell’iniziativa. All’incontro hanno preso parte anche Giulia Sala, presidente del Consiglio comunale di Bracciano con delega alla Partecipazione, Politiche di Genere e Pari Opportunità  e Maria Grazia De Lucia, rappresentante della Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori – Fisar delegazione di Manziana – Lago di Bracciano. In molte hanno confermato di subire disturbi, anche prurito, dopo aver mangiato un certo tipo di cibi. Tutti effetti di un mangiare non sano dovuto spesso ai ritmi frenetici ma anche al disinteresse per quanto riportato, in base alla legge italiana, sulle etichette. Marchi di pasta sono stati messi alla berlina per l’uso di grano estero non sano come quello italiano. Sotto accusa gli emulsionanti e molte altre sostanze che piacciono molto alle industrie agroalimentari, vere e proprie multinazionali in grado di muovere ingenti somme sul mercato pubblicitario. Dito puntato anche sull’olio: l’ideale è quello cento per cento italiano. Con prodotti alla mano Anna Facchini, forte di un’esperienza sul campo nello smascherare sotterfugi e travisamenti, ha reso edotto l’attento uditorio dei rischi, anche gravi, che si corrono semplicemente facendo la spesa. Informazioni ampliate poi dalla nutrizionista sugli effetti che l’accumulo di certe sostanze può provocare nell’organismo. Una conferenza verità che, in qualche caso, ha lasciato sorprese alcune donne non così consapevoli dei pericoli che si celano nel carrello della spesa. Comprare è un atto politico, in tutti i sensi, ma acquistare il cibo sano, in un mondo sempre più globalizzato e mirato a massimizzare il profitto, diventa la priorità per ognuno. Un primo incontro efficace che ne richiederebbe altri per alzare la guardia sul cibo e bevande assolutamente da evitare. 

Graziarosa Villani

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