Villa Giustiniani a Bassano Romano sta rinascendo. Lo si è visto con chiarezza nel corso della visita organizzata da Forum Clodii con il Parco di Bracciano-Martignano sabato 12 settembre. In molti, anche grazie alla presenza della direttrice del sito Flaminia Conti della Soprintendenza, hanno potuto scoprire un palazzo scelto da Federico Fellini per alcune scene de La Dolce Vita. Fu luogo privilegiato di uno dei più grandi mecenati della storia come Vincenzo Giustiniani che ristrutturò il palazzo, già della famiglia degli Anguillara, a suo gradimento con l’aggiunta anche di un maestoso giardino, al quale si accede da uno scenografico ponte, recentemente restaurato anche con l’impiego di tecniche agronomiche che hanno rigenerato il bosso secolare. Si tratta di un parco vasto dotato un tempo anche di una peschiera e di una serra. A parlare, per ora, in attesa che il palazzo acquisito dallo Stato solo di recente sia completamente restaurato ed arredato, sono principalmente gli affreschi. Degni di nota quelli che narrano del mito di Fetonte. Nell’estate più calda di sempre il mito si specchia nell’attualità. Fetonte ottenne dal padre Elios il permesso di guidare il carro solare ma si avvicinò troppo alla Terra. I risultati furono sete, siccità, fiumi e laghi prosciugati, incendi, desertificazione, un caldo intenso che smise solo quando lo stesso Fetonte fu fatto precipitare da Zeus, infuriato, nel fiume Eridano. La Villa Giustiniani aperta al pubblico tutti i giorni (non il lunedì) ad ingresso gratuito è una delle storiche dimore che la Soprintendenza ha selezionato per la valorizzazione dedicandole l’Istituto Ville monumentali della Tuscia, nato nel 2024 nell’ambito della riorganizzazione del ministero della Cultura, alla quale si aggiungono Villa Lante di Bagnaia, Palazzo Altieri di Oriolo Romano e Palazzo Farnese di Caprarola. La visita “guidatissima”, che ha richiesto un grande impegno organizzativo da parte dell’attivissima Forum Clodii presieduta da Massimo Mondini, si è conclusa con una degustazione di eccellenze enogastronomiche locali a cura di Cantine Capitani e sostenuta dal Parco di Bracciano-Martignano. Il direttore dell’area protetta Massimo Sabatini ha sottolineato l’importanza di Bassano Romano – dove si trova peraltro la faggeta riconosciuta patrimonio Unesco – per l’intero parco e la stretta collaborazione avviata con l’amministrazione comunale rappresentata, per l’occasione, dall’assessora Martina De Luca. Davvero di eccellenza le produzioni agroalimentari offerte a partire dalla birra del birrificio artigianale Hilltop Brewey che giocava in casa. Ottimo anche il pane fatto con farine del Mulino Di Traglia con sede a Bracciano. Gustosissimo anche il miele di Porte di Tuscia di Oriolo Romano, l’olio dell’Orto di Nonno di Trevignano Romano, il cacio di papà di Acquaranda di Trevignano Romano, i formaggi di Ammano, azienda agricola biologica di via di Tragliatella, la sutrinella di Fattoria Faraoni a pascolo rigenerativo di Sutri e il prosciutto di il Norcino Non solo cacio di Anguillara Sabazia e il vino di Cantine Capitani di Trevignano Romano. A Vincenzo Giustiniani, tra i primi a collezionare il contemporaneo Caravaggio il giorno successivo, nella ricorrenza del suo giorno di nascita (13 settembre 1564), è stata intitolata la piazza dove si affaccia il palazzo. I monarchici hanno protestato: scalzato infatti Re Umberto I. Se un tempo si scriveva per un maestoso palazzo mandato in rovina, c’è stata ora una decisiva inversione di rotta. E questa è la notizia.
Graziarosa Villani
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