Il dilemma città e campagna ricompare chiaro in questo componimento “Esco dalla città” di Vincenzo Parisi, animo delicato perennemente in cerca di semplicità e natura. Un ritorno all’origine
Esco dalla città
Esco dalla città
Alle spalle lascio il cemento, le antenne il rumore, l’odore acre di ciò che chiamano civiltà, progresso.
Corriamo tutti in una danza
Inspiegabile, confusa, delirante.
Non so dove arriverò
Vado verso i boschi,
torno verso l’origine.
Senza rumori ferrosi
Solo voce della natura
da dove proveniamo.
Mi fermo, scendo.
Entro nel bosco
lì la voce della natura è padrona.
Canti degli uccelli.
Canti di cicale e grilli
Qualche volpe si nasconde
Forse ha paura dell uomo
come dargli torto.
Il passo non ha meta,
non conosco l’arrivo,
son fuori dalla logica del tempo, della città.
Sono solo, ma non mi sento solo.
In città sono fra tanti,
ma mi sento solo.
Forse ho sbagliato qualcosa.
Vincenzo Parisi
Settembre 2026
