Nelle commissioni consiliari del Comune di Fiumicino, è in discussione una proposta di delibera, volta a predisporre atti utili a pianificare il ritorno del treno nel centro della città, con un tracciato che, partendo dalla vecchia stazione di Porto, ricalcherebbe l’antico tracciato ferroviario correndo lungo il “corridoio della mobilità C5” fino al nuovo capolinea degli autobus nello spazio tra Via Coccia di Morto e Via della Foce Micina.
Da sempre a sostegno del ritorno del treno a Fiumicino, intervengono Legambiente e ORT (Osservatorio Regionale Trasporti) che chiedono proprio la diramazione della FL1 (Ferrovia Laziale 1 Orte-Fiumicino Aeroporto), in modo da veder ricostituita la penetrazione dei binari, fino all’area centrale della città.
“Non possiamo che sostenere con forza il ritorno del treno a Fiumicino: appoggiamo i percorsi dell’amministrazione e di chiunque si impegnerà in tal senso – commentano da Legambiente e ORT (Osservatorio Regionale Trasporti) -. La città di Fiumicino è in sostanza la più grande sul territorio nazionale, a non avere un treno, grazie al quale si potrebbero decongestionare le arterie stradali che la collegano alla Capitale, ridurre le emissioni, restituire bellezza e modernità ma anche risanare una vecchia e profonda ferita, inferta a una cittadinanza già sommersa dalla grandissima pressione sulla qualità ambientale”.
Fiumicino, è la più grande città italiana senza treno: sono 50.000 gli abitanti quelli Fiumicino Centro e nelle vicine località di Isola Sacra e Focene, da dove sono quasi irraggiungibili le lontanissime fermate di Maccarese, Torrinpietra , Aeroporto e Parco Leonardo, tutte enormemente periferiche rispetto alla città.
