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Lago di Bracciano: Finanza scova nel settore ristorazione 19 lavoratori in nero

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Trovati lavoratori in nero impiegati in locali e ristoranti sul lago di Bracciano. I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito nelle ultime ore un piano straordinario di controllo economico del territorio. Il dispositivo di sicurezza, pianificato per tutelare i consumatori e contrastare l’illegalità economico-finanziaria e innalzare la sicurezza urbana, ha passato al setaccio le aree a più alta densità turistica e commerciale dei comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano.

L’operazione, svolta dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Civitavecchia, delle Compagnie di Ladispoli e Fiumicino e di ulteriori equipaggi dei Reparti capitolini, ha visto l’impiego di oltre 60 militari, supportati da un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare del Reparto Aeronavale di Civitavecchia e dalle unità cinofile.

L’obiettivo è stato quello di colpire in modo mirato l’abusivismo commerciale, le frodi fiscali, il fenomeno del lavoro sommerso e il traffico di sostanze stupefacenti, particolarmente insidiosi durante la stagione estiva.

Il bilancio complessivo dell’intervento ha registrato i seguenti risultati:

Sequestro di prodotti pericolosi e rischi per i consumatori

I Finanzieri hanno individuato e sottoposto a sequestro amministrativo oltre 31mila articoli nei confronti di 3 esercizi commerciali di vicinato e di 1 venditore ambulante. I prodotti sono risultati non conformi alle normative in materia di etichettatura, avvertenze per l’uso e indicazioni di sicurezza e la loro diffusione sul mercato avrebbe potuto comportare anche seri rischi per gli acquirenti, tenuto conto che si trattava per la maggior parte di accessori per la cosmesi personale (mollette per capelli, lime per unghie), prodotti di cartolibreria e articoli per uso casalingo, come fiammiferi e utensili per la cucina.

Contrasto all’evasione e al lavoro nero

L’attività ispettiva ha registrato un tasso particolarmente elevato di violazioni fiscali: su 26 controlli mirati alla corretta certificazione dei corrispettivi, ben 20 si sono conclusi con la contestazione per mancata emissione e memorizzazione elettronica degli scontrini.

La verifica del rispetto delle regole fiscali e contributive ha riguardato anche l’economia sommersa e la disciplina in materia di lavoro presso le strutture ricettive e del comparto ristorazione. Nel corso delle ispezioni a bar, ristoranti, stabilimenti e locali di pubblico ritrovo, le Fiamme Gialle hanno scovato 19 lavoratori totalmente in nero, impiegati in assenza di contratti e delle relative coperture previdenziali e assicurative. Inoltre, 2 strutture ricettive sono state sanzionate amministrativamente per omessa comunicazione degli ospiti alla Regione Lazio e per inadempimenti alla normativa antincendio.

Contrasto ai traffici illeciti e sicurezza sulle strade

Sono stati sottoposti a controllo 192 soggetti e 134 veicoli, con la contestazione anche di 6 violazioni al codice della strada. È stata, inoltre, irrogata al titolare di un bar una sanzione amministrativa in violazione della normativa sui giochi e sulle scommesse.

L’attività svolta si inquadra nelle linee d’azione del Corpo tese a rafforzare la sicurezza urbana, incrementare il presidio del territorio e contrastare i fenomeni di degrado nelle località lacustri, in attuazione delle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (C.O.S.P.) su indicazione del Prefetto di Roma.

Nel complesso del piano straordinario, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di oltre 9.500 euro.

In tale contesto, il contrasto ai traffici illeciti e all’abusivismo risponde alla finalità di prevenire le manifestazioni di illegalità diffusa e di criminalità predatoria, restituendo decoro e vivibilità alle aree a maggiore sensibilità urbana e intercettando i flussi finanziari illeciti prima della loro immissione nel circuito economico.

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