Prosegue in Sabina il 20 e il 21 maggio lo scambio culturale promosso in collaborazione con la DMO Green Weekend
“L’Italia è il Paese che ospita la più alta densità dei siti UNESCO, ma il nostro valore patrimoniale non sta solo nei grandi monumenti, si trova nei muretti a secco delle nostre campagne, nella forma delle nostre piazze, nella sapienza con la quale i nostri antenati hanno costruito borghi in cima a colline impervie. Questa bellezza non è un lusso, ma una responsabilità. Siamo i custodi di un museo a cielo aperto e abbiamo il dovere di tramandarlo intatto come un luogo vivo e pulsante. la tradizione non è adorazione della cenere, ma custodia del fuoco. Le nostre tradizioni, le feste patronali, i mestieri artigiani, i sapori della nostra tavola sono il linguaggio con cui le generazioni passate parlano a quelle future. Senza queste radici saremmo fogli al vento nella tempesta della globalizzazione”.
Un benvenuto col cuore quelle del sindaco di Toffia Danilo Pezzotti agli amici giunti dalla lontana isola di Ishigaki, dal Giappone al bellissimo borgo sabino. Sei giorni di scambi culturali in collaborazione con tutte le associazioni toffiesi ringraziate dal sindaco nel suo discorso nell’apertura delle attività previste nella seconda giornata e la DMO Green Weekend. Un evento unico che porta in Sabina una cultura lontana che prosegue fino al 21 maggio con varie iniziative. Il primo giorno è stato un’immersione nella cultura nipponica: il rito della cerimonia del the, i canti tradizionali dello shinging, i suoni dell’arpa e le musiche evocatrici di riti sacri che stimolano la meditazione e l’osservazione della natura oltre, in modo sorprendente una originale presentazione del teorema sui triangoli di Talete. Sincero interesse è stato registrato anche dalla presentazione di un nuovo modello di esistenza, maggiormente in armonia con sé stessi e la natura circostante, suggerito dalla presentazione di nuove forme abitative per piccoli gruppi: gli ecovillaggi. Dalla presentazione è scaturita la possibilità che Toffia possa diventare la sede italiana per questa esperienza che ha già trovato sedi in molte parti del mondo come in Guinea, Spagna e Germania, oltre che naturalmente in Giappone. Insomma i Toffiesi e gli altri ospiti presenti hanno potuto godere di un’esperienza rara che il giorno dopo è proseguita in piazza Umberto I tra le musiche della banda musicale locale, il mercato dell’artigianato artistico delle due ricche tradizioni e, dopo canti e balli tutti i presenti dolcemente stimolati da alcune decine di ragazze e donne in kimono si sono presi per mano completando un grande circolo che ha unito quasi tutti i presenti. Poi è arrivato il pranzo, due opzioni pranzo giapponese o toffiese insomma fettuccine alla persa, con la maggiorana raccolta dalle campagne, al miso giapponese. Nella sede del municipio è poi stata la volta di un’attesa conferenza sull’olio che rappresenta uno dei grandi attrattori di questo gruppo che lascia presagire ottimi scambi commerciali nei prossimi mesi. Aspira a mettere radici questo scambio che prevede nuovi appuntamenti fino al 21 con un programma che impegna tutti dal sindaco al vicesindaco Veronica Rossetti, dai rioni storici all’associazionismo locale con la banda in primo piano.
https://www.eventbrite.com/e/giappone-in-sabina-toffia-ospita-ishigaki-tickets-1989701876875
