Italia Nostra contro il nuovo Piano Aeroorti. Operare “l’efficientamento delle infrastrutture esistenti, evitando di prevederne di nuove”. Fissa questo presupposto il Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035 elaborato dal Ministero Infrastrutture e Trasporti e da ENAC.
Ma il documento di indirizzo politico e tecnico del trasporto aereo, ora in fase di VAS, sembra non accorgersi del fatto che il Leonardo da Vinci invece vuole allargarsi, cioè proprio “prevedere una nuova infrastruttura”, la quarta pista di volo.
E, il PNA, non tiene in alcun conto l’esistenza della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, che ne farebbe le spese perdendo 150 ettari di terreni di grande qualità naturalistica e storico-culturale.
Lacune e incongruenze messe in evidenza da Italia Nostra Litorale Romano, la sezione di Italia Nostra Aps competente per territorio, nelle osservazioni presentate al MASE nell’ambito della consultazione pubblica.
Per noi rimane prioritaria la tutela delle aree protette e l’integrità della Riserva, sulla quale siamo mobilitati da sempre e che nacque con il determinante contributo di Antonio Cederna.
La Riserva non deve essere ridotta, ma al contrario potenziata, conosciuta, correttamente valorizzata. Lo abbiamo ribadito nel comunicato congiunto di gennaio scorso firmato con Lipu, Fai, Legambiente e WWF. Lo abbiamo ribadito adesso nelle osservazioni al PNA, esponendo le nostre preoccupazioni sulle conseguenze che l’espansione aeroportuale avrebbe per il territorio, per la biodiversità, per la qualità della vita.
Peraltro, a suscitare un ripensamento sul progetto della quarta pista dovrebbe essere anche la questione della “sostenibilità economica”, considerata uno degli obiettivi del documento MIT/ENAC. Ci si deve chiedere infatti che sostenibilità possa avere un investimento che non tiene conto dalla fragilità del territorio. Per questo, abbiamo ufficialmente messo a disposizione della procedura uno studio dell’INGV (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) del 10 novembre 2025, dal titolo: Valutazioni sull’esposizione delle infrastrutture strategiche all’innalzamento del livello del mare a al fenomeno della subsidenza (cedimento del terreno) a seguito del cambiamento climatico: i casi degli aeroporti di Venezia e Fiumicino e del porto di Marghera (Italia). La ricerca era stata peraltro da noi inviata in aprile alla Commissione di Riserva. Gli studiosi forniscono previsioni allarmanti sugli scenari futuri dal punto di vista dei rischi di inondazione, derivanti dalla subsidenza (fenomeno fisiologico nelle terre di bonifica) drammaticamente potenziata in concomitanza con innalzamento climatico ed eventi estremi. La ricerca individua proprio il territorio di Fiumicino come quello più a rischio fra quelli presi in esame, avendo alcune aree situate appena al di sopra del livello del mare. Lo studio INGV richiama dunque al senso di responsabilità di chi governa raccomandando “un’attenta pianificazione territoriale” e misure preventive di mitigazione.
Per queste ragioni Italia Nostra Litorale Romano ha depositato le seguenti richieste:
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prendere atto dei problemi legati ad una espansione dell’aeroporto Leonardo da Vinci, e quindi aggiornare il documento applicando il presupposto espresso nel PNA sulla necessità di evitare nuove infrastrutture come la quarta pista, per eventualmente procedere piuttosto all’efficientamento di quelle esistenti;
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studiare tutti i parametri di ordine ambientale anche in riferimento agli effetti cumulativi derivanti dai progetti nel settore portuale (Porto crocieristico e Porto commerciale);
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inserire nel documento la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano con tutti i siti protetti nel raggio di 10 km, e la Commissione di Riserva tra i soggetti competenti in materia ambientale da invitare alla Consultazione;
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integrare il PNA con i parametri studiati dagli esperti di INGV sul tema subsidenza/cambiamenti climatici e tenere conto delle loro raccomandazioni.
In attesa di conoscere i contenuti di un accordo siglato di recente dalla Presidenza Nazionale di Italia Nostra con ADR, del quale dal Nazionale non eravamo stati informati e che ha suscitato severe perplessità nel territorio, Italia Nostra Litorale Romano ribadisce dunque la piena contrarietà alla realizzazione della quarta pista dell’aeroporto di Fiumicino e alla riduzione del territorio protetto della Riserva, in sintonia con i comitati locali e altre sigle nazionali. Nello spirito originario e in applicazione dei valori di Italia Nostra, la posizione espressa dalla sezione Litorale Romano, competente per il territorio di Fiumicino, rimane e rimarrà assolutamente indipendente e coerente con quanto sostenuto da sempre, a favore dell’integrità della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, del suo potenziamento e di una sua corretta valorizzazione.
