Identificato l’uomo indicato fino ad oggi come “soldato inglese sconosciuto” nella lapide che ricorda l’eccidio dei martiri della Storta nel quale fu trucidato anche il deputato e sindacalista Bruno Buozzi. Di lui si è occupato il giornalista e scrittore Marco Patucchi ricostruendone in un libro la vita fino al tragico epilogo. Si tratta del’ungherese Gabor Adler alias capitano John Armstrong arruolato dai servizi segreti britannici e sbarcato nel 1943 in Sardegna per una missione che doveva depistare il nemico dall’imminente sbarco alleato in Sicilia.
Il libro – “La spia venuta dal nulla” (Marlin Editore 2024) – è stato presentato il 17 gennaio a Bracciano nell’ambito della rassegna “Che fine ha fatto la politica?” organizzata dalla biblioteca comunale “Bartolomea Orsini”.
Un affondo nella carne viva dei giorni della Liberazione di Roma, una ferita che investe anche il territorio del lago di Bracciano per la disordinata ritirata dei tedeschi dalla capitale. Alla Giustiniana, laddove oggi sorge un piccolo parco della rimembranza, con Buozzi ed Adler morirono altre dodici persone. Erano stati caricati in tutta fretta da via Tasso dove erano in cella su un camion che prese la direzione Nord.
Dopo le Fosse Ardeatine, l’eccidio de La Storta è stata la strage nazifascista più efferata compiuta a Roma.
Il libro di Marco Patucchi, attraverso documenti e testimonianze inediti, racconta il vissuto di uno dei suoi martiri restituendogli identità.
