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Dimmi Donna:  “Madame Bovary” di Luciano Colavero in scena a Bracciano il 30 marzo

Colavero

“Madame Bovary” di Luciano Colavero in scena a Bracciano. Importante evento teatrale presentato da “Dimmi donna, le protagonista del plurale femminile”.

La nostra drammaturgia è una riscrittura radicale. Il testo è stato scritto come un’unica frase, ininterrotta, che prende materia da tutto il romanzo e va dritto verso la fine”, dice Luciano Colavero autore e regista di questa rilettura di Madame Bovary, celebre romanzo di Gustave Flaubert che segna la fine del Romanticismo. Oggi potremmo considerare questa riscrittura teatrale una rottura con l’idea dell’emancipazione attraverso la conquista di uno status sociale, invece che con la liberazione di un ruolo sociale predefinito.

Il lavoro di Colavero è decisamente importante, perché imprime un segno forte nella drammaturgia contemporanea”, ha scritto Francesca Saturnino di Repubblica. 

Più che di un monologo, si tratta del diario di un martirio claustrofobico. Colavero essicca Flaubert in una versione contemporanea e minimale di Bovary, riuscendo a condensare e far ugualmente esplodere il dramma”. Alessandro Iachino su Teatro e Critica ha scritto: “L’Emma Bovary interpretata da Chiara Favero non sembra affetta da alcun paradigmatico bovarismo: la noia che la affligge non è più la deformazione angosciosa di un sogno da ceto medio, bensì una fame di vita popolana e popolare, una confusa voracità primitiva”. 

Per meglio apprezzare e comprendere la drammaturgia di Colavero, l’evento avrà due momenti. 

“Prima dello spettacolo incontrerò il pubblico per condividere alcune linee del processo che io e Chiara Favero abbiamo attraversato per comporre Madame Bovary”, dice Colavero. “Attraverseremo immagini, materiali e passaggi di lavoro che hanno accompagnato la nascita dello spettacolo e il suo rapporto con il romanzo di Flaubert, precisa Colavero: “Non una presentazione, ma un modo per avvicinarsi al lavoro, lasciando poi che lo spettacolo accada liberamente, nel rapporto diretto tra scena e sala”.

Sono molto contenta che Colavero e Favero abbiano accettato di essere ospiti della Cultura a Bracciano” ha detto Biancamaria Alberi, assessora alla Cultura. “Il loro contributo artistico arricchisce la programmazione del nostro teatro di un pezzo pregiato della drammaturgia italiana contemporanea”. 

Luciano Colavero, regista e drammaturgo, e Chiara Favero, attrice, hanno iniziato a lavorare insieme nel 2012, con alcuni progetti per il Teatro Stabile delle Marche. Vengono da esperienze diverse, con alcuni importanti punti di contatto in particolare il lavoro con i maestri russi. Colavero ha studiato con Anatolij Vasilev, Chiara Favero con Jurij Alschitz.  Nel background di Colavero c’è il lavoro da drammaturgia e assistente con Peter Stein e il diploma come regista alla Silvio d’Amico. In quello di Favero gli studi di musica e pianoforte e la formazione come danzatrice. Molto del loro tempo lo impiegano a trasmettere alle generazioni più giovani i principi del loro lavoro. Questa è una parte fondamentale della loro ricerca di vita nel teatro.

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