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Bracciano: Comitato Salvaguardiamo Lungolago Argenti contesta la nuova “via del Balduccio bis”

Balduccio

A Bracciano lavori in corso nella Conca del Lago: segnalata la nascita di una nuova strada “via del Balduccio bis”.

“Nell’area della Conca del Lago – Lungolago Argenti, a Bracciano, zona sottoposta a vincolo paesaggistico e archeologico e situata a circa 150 metri dalla riva – scrive in una nota  Mario Criscuolo, presidente del Comitato Salvaguardiamo Lungolago Argenti sono in corso lavori che – secondo esposti e documentazione fotografica – stanno portando alla realizzazione di un nuovo tracciato viario, già indicato dai cittadini del luogo come “via del Balduccio bis”.

Le immagini raccolte nelle ultime ore mostrano attività di cantiere con mezzi meccanici e interventi significativi sul terreno. Inoltre un tratturo strada vicinale del Balduccio privata viene dal Comune cementificato ed allargato da 1,5 metri  a 20 metri Perchè?”

Secondo quanto segnalato, dal Comitato Salvaguardiamo Lungolago Argenti l’intervento:

“non risulterebbe previsto nel progetto originario di rigenerazione urbana finanziato con fondi PNRR; si porrebbe in contrasto con le indicazioni contenute nella Nota prot. n. 2443-P del 13.2.2026 (1), che escluderebbe la realizzazione di nuove strade e l’allargamento di via del Balduccio. Nonostante ciò, i lavori risulterebbero in prosecuzione. La vicenda è oggetto di segnalazioni alle autorità competenti e accertamenti in corso. Al centro dell’attenzione, il rispetto delle prescrizioni e la tutela di un’area di particolare valore ambientale”.

Il Comitato Salvaguardiamo Lungolago Argenti solleva varie domande: “Davvero il lago di Bracciano aveva bisogno di una nuova strada? Chi ha autorizzato interventi non previsti nel progetto originario? Perché i lavori proseguono nonostante le indicazioni della Soprintendenza? Domande che – aggiunge il presidente del Comitato – restano, mentre il territorio cambia giorno dopo giorno e si attende una risposta chiara da parte delle istituzioni. Gli enti che dovrebbero controllare (Carabinieri Forestali, Soprintendenza, Parco di Bracciano-Martignano e Polizia Locale) – aggiunge – si rimpallano le competenze e i lavori di realizzazione della nuova strada – che non esiste su nessun carta topografica – vanno avanti in barba ad ogni regola”.

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