Critiche a Bracciano per il funzionamento del servizio di accesso agli atti amministrativi arrivano dalla consigliera comunale Enrica Bonaccioli, che ha protocollato un’interrogazione a risposta scritta, chiedendone anche la discussione in Aula Consigliare.
«Ho presentato questa interrogazione – spiega la consigliera Bonaccioli – perché il servizio di accesso agli atti è fermo ormai da mesi, con protocolli bloccati ad ottobre 2025. Prima di presentare l’interrogazione consiliare, ho scelto consapevolmente la strada del confronto istituzionale diretto, segnalando formalmente le gravi criticità del servizio di accesso agli atti amministrativi e in data 15 dicembre 2025, con nota protocollo n. 41487, ho scritto al Sindaco, al Segretario Generale, al Responsabile dell’Area Tecnica / Urbanistica – Edilizia Privata e al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), denunciando un disservizio ormai strutturale e chiedendo espressamente di conoscere quali azioni l’Amministrazione intendesse intraprendere per ristabilire la legalità e la funzionalità del servizio. A quella comunicazione non è pervenuta alcuna risposta. Nessun chiarimento, nessuna presa di responsabilità, nessuna indicazione sulle misure da adottare. Un silenzio istituzionale grave, soprattutto se rapportato alla natura del problema segnalato e ai soggetti destinatari della nota, tutti titolari di precise responsabilità amministrative e di garanzia.
È proprio questo silenzio che ha reso inevitabile il ricorso all’interrogazione, che rappresenta un atto di controllo politico e istituzionale, volto a stimolare una risposta chiara da parte della Giunta e a informare i cittadini sulle criticità operative del Comune. In assenza di risposte formali e di iniziative concrete, ho ritenuto doveroso portare la questione all’attenzione anche del Consiglio Comunale, affinché il problema fosse affrontato in modo pubblico, trasparente e politicamente responsabile.
Il diritto di accesso agli atti, sancito dalla Legge n. 241/1990, non è un adempimento secondario, ma un principio fondante dell’azione amministrativa. È essenziale per i cittadini, per i professionisti e per la stessa Amministrazione comunale, in particolare in settori delicati come quello edilizio e urbanistico.
Ad oggi, le istanze di accesso agli atti risultano in forte e ingiustificato ritardo, con protocolli fermi al mese di ottobre ottobre e questa situazione non è accettabile. Nonostante il susseguirsi di rassicurazioni circa provvedimenti di incarico o di riorganizzazione interna, il servizio continua di fatto a non funzionare, producendo un accumulo di arretrati che incide negativamente sull’operatività dell’ente.
Le ricadute sono evidenti anche all’interno del Comune. L’Ufficio Tecnico incontra difficoltà concrete nel reperire la documentazione pregressa necessaria per sopralluoghi, relazioni su abusi edilizi e altre attività istituzionali fondamentali, con il rischio di rallentamenti, inefficienze e contenziosi.
Quando una criticità di tale portata viene segnalata formalmente e non riceve alcun riscontro, il problema non è più solo organizzativo, ma diventa politico e istituzionale.
Il diritto di accesso agli atti non è una concessione, ma un obbligo di legge. Garantirlo – conclude – significa tutelare i cittadini, i professionisti e il corretto funzionamento dell’amministrazione comunale. È su questo terreno che si misura, concretamente, la qualità dell’azione amministrativa”.
Bracciano: Bonaccioli critica servizio accesso atti
