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Bracciano: Al via la rassegna “Dimmi, donna. Le protagoniste del plurale femminile”

Dimmi

La nuova rassegna teatrale al Delia Scala di Bracciano promette un mese di marzo ricco di novità. Tutti gli appuntamenti dall’8 al 30 marzo, a ingresso libero.

Ottanta anni fa, nel 1946, le donne italiane conquistarono il diritto al voto, il primo passo verso la liberazione dalla subalternità famigliare, sociale, politica

“Dimmi donna” è il titolo della nuova rassegna teatrale proposta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bracciano che rende speciale il mese di marzo di quest’anno. Cinque appuntamenti per affrontare cinque temi impellenti per le donne: il lavoro, l’amore, la cura dei cari, i ruoli di genere, la qualità della vita.

La ricorrenza dell’8 marzo nacque in fabbrica, e di lavoro femminile e di fabbrica si parlerà domenica 8 marzo alle 18,30 con “7 minuti”, un film di di Michele Placido, tratto da un testo di Stefano Massini, con Ottavia Piccolo, Cristiana Capotondi, Ambra Angiolini, Violante Placido, Fiorella Mannoia.

Il 15 marzo alle 18,30 va in scena “One more kiss, dear”, scritto e diretto da Giovanni Caloro, con Francesca Pimpinelli, una pièce teatrale sull’amore ai tempi del dating, dei social, della mercificazione dei sentimenti nel web.

Il 22 marzo alle 18,30 è la volta di “La signora Sandokan”, di Osvaldo Guerrieri, con la regia di Francesco Sala e l’interpretazione di Viola Pornaro, un ragionamento sulla follia come conseguenza della subalternità di genere.

Il 29 marzo alle 18,30 “Onciangìti, in dialetto calabrese “Non piangete, di Paola Borgia e Francesca Pontone, che mettono in scena uno spazio intimo, raccolto, in cui tre donne tra i 30 e i 40 anni si ritrovano, nella casa della loro infanzia, a vegliare la nonna negli ultimi giorni della sua vita.

Il 30 marzo, si conclude con un vero e proprio evento, articolato in tre momenti:

– alle 18,30, nei locali dell’Archivio storico, una lectio magistralis di Luciano Colavero sul linguaggio teatrale;

– alle 20 apericena in piazza Mazzini, offerta dall’Assessorato alla Cultura;

– alle 21, trasferimento al teatro Delia Scala, dove va in scena “Madame Bovary”,

nella versione teatrale di Luciano Colavero, con Chiara Favero, per rivisitare il bovarismo alla luce delle odierne condizioni sociali delle donne.

Questa volta più che una rassegna, il Teatro Delia Scala presenta un vero e proprio cartellone, ricco di novità, di spunti e di stimoli, proposti dal teatro contemporaneo.

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