Acea senza freni. le bollette finiscono nelle mail e a Bracciano Acea taglia l’acqua ad un 88enne per morosità, senza alcun altro preavviso. Ancora una volta la spa dell’acqua con il 51 per cento di partecipazione pubblica esercita il suo potere e se la prende con i più fragili. Poco avvezzo al computer infatti, l’88enne non si è accorto della notifica delle bollette. Nulla è arrivato nella cassetta postale. E così dopo due bollette insolute ecco il tecnico che senza scrupoli interrompe il flusso idrico. Anche a giorni dal pagamento delle famigerate bollette, per un importo di circa 276 euro circa complessive, il servizio non è stato ripristinato, nonostante i ripetuti solleciti. Sulla vicenda sarebbe opportuno che si apra un’indagine sia sulle modalità con le quali opera la multinazionale dell’acqua, sia sul rispetto delle regole. Non è giunta nessuna lettera di costituzione in mora. L’88enne così, che vive da solo, da un giorno all’altro si è trovato con il rubinetto a secco. “Vorrei presentare una denuncia – dice arrabbiato – ma alla mia età che senso ha. Il procedimento durerebbe anni”. L’uomo fa comunque appello all’amministrazione comunale, ai sindacati, alle associazioni dei consumatori affinché tutelino il diritto del cittadino ad un servizio primario come l’acqua. Non essere digitalizzati non può significare infatti subire un affronto del genere, Vanno messe in campo azioni di tutela di persone anziane, non in grado di consultare e-mail. Si torni almeno al recapito in cassetta postale delle bollette per chi, a 88 anni, sfugge la notifica e-mail.
A Bracciano Acea taglia acqua impunemente a 88enne
