Ideata dal comico cabarettista Marko Tana la rassegna porta risate sul lago di Bracciano tra un panorama notturno dei tre paesi rivieraschi. Dopo I Sequestrattori, Mago Lupis e Magico Aliverini stasera 9 settembre si salpa con un nuovo spettacolo. Focus sui problemi dell’Uomo e del Marito…cosa significa per Antonio Catalano essere sposati e per Gianluca Giugliarelli essere separati…due monologhisti del cabaret romano di pregevole qualità. La manifestazione si svolge in collaborazione con il Consorzio Lago Bracciano presieduto dall’avvocato Francesco Pizzorno.
Con la bravissima cantante Valeria Vincenzi e la direzione artistica di Marko Tana.
Partenza ore 20.30 da Bracciano, ex Idroscalo degli Inglesi, lungolago Giuseppe Argenti.
Carta d’imbarco: 15 euro
Cocktail dell’Ammiraglio e spettacolo.
Intervista a Mago Lupis: “Nel mio spettacolo ci si stupisce ridendo”
Mago Lupis, allora, com’è il tuo spettacolo. Più magia o più comicità?
Allora, io vengo definito un mago anche comico. Quello che faccio comunque è sia magia, quindi c’è mistero, inspiegabile e comicità. Infatti ho sempre detto che nel mio spettacolo ci si stupisce ridendo.
Perché?
Perché comunque cerco sempre di non far predominare la comicità sulla magia. Infatti io mi definisco più mago che comico. Però lo show è pieno di battute e situazioni comunque surreali in cui gli spettatori vengono messi alla prova.
Come si diventa maghi?
Mago si diventa con passione e amore. A me è nato l’incontro con la magia a sette anni in terza elementare, quando vidi un mago alla festa di carnevale. Rimasi folgorato e da quel momento decisi che questa sarebbe stata la mia vita, il mio futuro. Ho studiato, studio ancora magia, sono diventato poi allievo di Tony Binarelli, che poi è uno dei maghi al quale mi sono ispirato. All’epoca c’erano Silvan, Tony Binarelli e il Mago Alexander. Erano i miei punti di riferimento. Poi Binarelli è diventato il mio maestro.
Che intendi per maestro?
Faceva dei corsi di formazione a San Martino di Castrozza sulle Alpi e con delle vere e proprie lezioni, con sette docenti, lui era uno dei docenti, il corso durava una settimana. Io ho ho iniziato lì a 18 anni, convincendo mio padre a mandarmi a fare questo corso di formazione, ogni anno andavo e poi è nata un’amicizia. La moglie di Binarelli è diventata un’altra mia mamma e Tony è diventato un altro mio papà e quindi ho frequentato la casa fino a tre anni fa, quando è morto lui.
E’ la prima volta sul battello e sul lago di Bracciano?
Sul Lago di Bracciano non è la prima volta, ma sul battello in questa situazione sì. E è un’idea fighissima, bellissima come cosa. Anzi, io vorrei stare al posto del pubblico perché la serata è battello, musica, cenetta sotto, poi si torna su e ti vedi lo spettacolo. In questo caso lo faccio io lo spettacolo, ma io li invidio un po’ che stanno così in una serata così meravigliosa.
Il cilindro e il bastone dove l’hai lasciato?
Non ho il cilindro però ho sempre con me il bastone. E’ un po’ il simbolo della bacchetta magica. 1 2 3 voilà. Voilà.
Grazie mille e buon allo spettacolo.
Ciao.
Graziarosa Villani
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